DUE CHIACCHERE CON MISTER DONATO
Questa mattina l'aria fredda dell'oceano investiva Brest, Amico Lodico se ne stava seduto sul molo catturando l'essenza del vento mentre aspettava il suo taxi che lo avrebbe portato all'aeroporto, destinazione Parigi. Guardava il mare attraverso i suoi occhiali dalla montatura spessa e nera, riparato dal suo impermeabile beage dal colletto alzato. A Parigi lo attendeva mister Donato, manager del Psg, con il quale aveva preso appuntamento per via mail. Il taxi arrivò distogliendolo dai suoi pensieri, lo portò all'aeroporto velocemente, mentre ammirava la vista dell'oceano dal finestrino, cominciò a cadere qualche goccia di pioggia sulla città, capitava spesso per via del clima oceanico. Il volo fu veloce e durante il tragitto Amico Lodico sistemò i suoi appunti, era pronto per l'intervista. Prese un taxi anche a Parigi e diede l'indirizzo, Amico Lodico chiese al tassista se fosse tifoso, così per testare l'ambiente, la risposta fu affermativa era un tifoso del Psg: “Cosa pensa della sua squadra quest'anno? Vincerete il campionato?” “Se vinceremo il campionato non lo so! Ma credo che abbiamo il mister giusto per provarci ed una squadra all'avanguardia” il giovane tassista era sereno e sicuro, e lasciava trasparire un velo di ottimismo. “Ieri è andata male?” “Male? Il Nancy è stato baciato dalla fortuna, se giocano con noi altre 100 volto col cavolo che riescono a pareggiarne una.” Si entra a Parigi, la poesia circonda la città dall'atmosfera magica, si passa dal Louvre si fanno un paio di svolte ed eccoci davanti ad una villetta appena fuori dal centro, ad accoglierlo c'è lui, mister Donato, con ancora indosso il suo pigiama di lino le pantofole del Psg. Si supera la sala e mister Donato fa accomodare il suo ospite in una saletta che deve essere il suo studio. Amico Lodico è un po' in suggestione, nonostante la gentilezza del padrone di casa, infatti quella stanza, più che uno studio sembra la cameretta di un ultrà, poster e sciarpe appese alle pareti, e non solo, alle spalle della grande scrivania c'era una gigantografia del fotogramma del gol che diede la vittoria al Psg contro il Brest. Amico Lodico ebbe il sospetto che quel fotogramma fosse stato messo li apposta per l'intervista che stava per fare ad un giornalista e per un giornale di Brest. Amico Lodico represse l'istinto di scappare, si tolse il suo impermeabile e si sedette di fronte a mister Donato, che appariva sicuro e sorridente, era tutto pronto per l'intervista: “Buongiorno mister Donato e grazie per aver accettato l'intervista per il corriere – prese i suoi appunti e si sistemò gli occhiali mentre mister Donato aspettava- E' riuscito a costruire una squadra competitiva, crede di aver ottenuto il massimo col suo bagget o poteva far di più?” “ Il tassello mancante è non avere 22 giocatori in rosa, dato che per motivi di cassa non sono riuscito a comprare una terza punta, però sono soddisfatto dei giocatori che possiedo.” “Parlando del campionato, si aspettava di essere al comando dopo 23 partite, seppur in compagnia di Brest e Montpellier?” “Sinceramente, io speravo di trovarmi al primo posto indisturbato. La rosa è stata costruita per vincere.” Viva la sincerità pensò Amico Lodico. “Dunque il pareggio di ieri complica un po' il cammino al primo posto?” “Il pareggio nell'ultima giornata ovviamente ha rallentato la nostra marcia ed ha permesso alle inseguitrici di azzerare il distacco, in maniera molto simile al reale campionato francese dove ad un certo punto c'erano 3 squadre prime a pari punti: O.Lione, O.Marsiglia e PSG.” “E' chiaro che la lotta per questo primo titolo è a tre, chi crede che la spunterà e qual'è l'avversaria che teme di più?” “La spunterà la squadra più forte, più coraggiosa e fortunata (molto importante, vedi il nostro ultimo pareggio), e la squadra che secondo me è più fastidiosa è il Montpellier, col quale è ufficiale anche in Pem il nostro gemellaggio (vecchia conoscenza di un altro manageriale).” “A proposito del pareggio di ieri, avete fatto la partita e raccolto un solo punto, un pareggio davvero assurdo, crede che alla fine della stagione questi 2 punti persi peseranno?” “In una situazione così, con tutte le squadre raggruppate in pochi miseri punti , saranno decisivi risultati come quello di ieri. Noi è vero abbiamo fatto la partita, ma senza riuscire a buttare dentro il pallone. Tutte azioni da gol, 18, purtroppo c'è poco da dire. Come la gara di ieri sera di Coppa Italia tra Fiorentina e Roma al Franchi di Firenze: quanti legni ha colpito la viola?? Questo è il calcio, e prima o poi gira a tutti.” “C'è un po' di amarezza sul fatto di essere ancora imbattuti ma nonostante tutto non aver preso il largo?” “Purtroppo è un campionato equilibratissimo, proprio quello in cui non ci speravo. Proviamo a dare sempre il massimo ed a volte non basta nelle partite, e lo stesso fanno i nostri avversari. Così sarà un massacro per tutti e tre fino alla fine, perché nelle altre nazioni certi hanno più libertà e più possibilità nel crescere i propri giocatori.” “Ci sono squadre più arretrate in classifica, se dovesse scommettere su una che nella prox stagione sarà e potrà essere protagonista in Francia, quale indicherebbe?” “Senza dubbio il Montpellier nel futuro più vicino, il Lilla nel futuro più lontano.” “Una parola sul Montpellier?” “ Il Montpellier è uno squadrone, che ben sta figurando e con un grande allenatore a dirigerla. Lo conosco da tempo, ed ora mi ritrovo contro di lui, e devo dire che ad armi pari è un avversario davvero difficile.” “Una parola sul Brest?” “Il Brest? Non so di cosa stia parlando!” fece un giro di 360° con la sua poltrona girevole fissando per qualche istante la sua gigantografia, Amico Lodico era certo che lo avesse fatto di proposito, si trattenne e rimase concentrato. “Quali sono le ambizioni sue per questa stagione?” “Le ambizioni sono il campionato e la Coppa, anche se altre squadre come Anzhi, Barcellona, Arsenal, Ajax e Fiorentina, dominando i rispettivi campionato, possono permettersi dei grandi privilegi.” “Come mai tra tante squadre ha scelto il Psg?” “Ho scelto il PSG perché mi sembrava la giusta via di mezzo tra i grandi campionati e quelli meno importanti. Parigi poi, perché è la squadra per il quale simpatizzo di più per ora in Francia.” “Salutandola, ci potrebbe dire come immagina il futuro del Psg? Potrà essere una delle squadre più forti dell'intero panorama calcistico di PEM?” “Il PSG punta al massimo, e contiamo prima o poi di raggiungerlo. Meglio prima che poi! Un saluto ed un abbraccio a tutto il mondo di Pem e buon game!” Amico Lodico e mister Donato si alzarono contemporaneamente e si strinsero la mano, il mister accompagnò il suo ospite alla porta. Una volta fuori Amico Lodico respirò l'aria di Parigi, era pronto al suo ritorno a casa.DUE CHIACCHIERE CON WIDS
Amico Lodico aveva attraversato tutta la Francia per arrivare a Sochaux, comune nel dipartimento del Doubs. Ad accoglierlo il clima freddo di questa stagione stagione, ma per sua fortuna c'era un po' di sole, che metteva il buon umore. Prese un taxi e diede la destinazione al conducente, che si voltò e chiese conferma: “Perché mi guarda così?” chiese curioso Amico Lodico. “Ma lei è sicuro della destinazione?” Amico Lodico controllò, si sistemò gli occhiali e rilesse l'indirizzo. “Certo, perché?” “Scenda!” “Come sarebbe scenda?” “Alza il tuo popò e scendi dalla macchina?” “Perché?” “Prendi un altro taxi perché io in quella zona non ci vado.” “Ma cosa vuol dire non ci vado?” il tassista spazientito scese dall'auto, era alto 1,90 per almeno 110 kg di peso: “Ti tiro giù io se preferisci.” “Amico Lodico preso dal panico scappò verso l'altro lato dall'auto e scese di fretta inciampando e cadendo a terra, come uno che aveva i pantaloni alle caviglie. “Ecco bravo!” disse l'energumeno che caricò un'altra signora e se ne andò. “Prego, posso aiutarla -disse un altro tassista, Amico Lodico acconsentì- Le serve un taxi?” il tassista, un giovane ragazzo sembrava divertito dalla scena. Amico Lodico gli disse l'indirizzo ed il giovane gli disse che lo avrebbe portato il più vicino possibile e che poi avrebbe dovuto proseguire a piedi. Ma dove diavolo stava andando? Forse era meglio tornare indietro nella sua amata Brest. Immaginava di essere arrivato in uno dei gironi di Dante ed invece appena fuori dall'aeroporto fu accolto da un a serie di villette a schiera molto carine. Ad un certo punto il taxi si fermò, pagò il dovuto ed il tassista gli spiegò la strada che avrebbe dovuto percorrere a piedi . Amico Lodico deglutì e si incamminò a passo incerto, la gente che incrociava lo guardava male e temette di svenire dalla paura più di una volta. Finalmente raggiunse il palazzo, lesse i nomi sui citofoni e trovò quello che cercava: Wids, schiacciò e attese. “Chi è?” Amico Lodico si guardò intorno, non capendo da dove provenisse la voce e poi incerto si avvicinò al citofono: “Sono Amico Lodico.” “Oh, se parli a bassa voce al citofono non ti sento!” Amico si guardò nuovamente intorno, non capiva da dove arrivasse la voce urlante: “Sono qua!” Urlò wids dalla finestra di casa sua. Amico Lodico alzò la testa e lo vide. “Venga su dai! Secondo piano, il portone è aperto, la serratura l'hanno scassinata ieri!” Serratura scassinata? Citofono rotto? Cera da fidarsi??? decise di si e salì, Wids era in jeans e canotta: “Scusi se glielo chiedo, ma come mai una zona così?” Wids rise. “Mai dimenticarsi da dove si è partiti.” Lo fece accomodare in cucina e cominciarono l'intervista davanti ad una tazza di caffé fumante: “Buon giorno e grazie per aver accettato l'intervista. Si aspettava una vittoria di quella entità ieri sul campo del Marsiglia?” “Grazie a lei, a Marsiglia sinceramente non credavamo di fare 8 gol, ho notato una squadra stanchina e approfittarne era lecito...” “Quello di ieri è il sesto risultato utile consecutivo, composto da 5 vittorie ed un pareggio, l'ultima sconfitta è stata contro i rivali del Brest; ora, quella sconfitta è stata per voi decisiva per questa serie di vittorie? O crede che siate stati favoriti dal calendario?” “Il Brest si sta' dimostrando una compagine molto forte; noi eravamo in netta difficoltà fisica come nelle precedenti gare, adesso la squadra sta' riprendendo il giusto ritmo sulle gambe ed i risultati stanno dando i loro frutti...” “Crede che riuscirete a restare imbattuti nel girone di ritorno?” “Mah...chi può dirlo! Noi lo speriamo tanto; ma dobbiamo ancora incontrare Ajaccio, Psg, Lione... insomma una bella sfida restare imbattuti. Ma ci proveremo!” “Si può affermare che siete la bestia nera del Montpellier? Due partite dominate da loro ed altrettanti incredibili pareggi!” “il Montpellier in due gare ci ha praticamente schiacciati, non so se è fortuna, ma fatto sta' che abbiamo trovato il pareggio. Nell'ultima gara siamo passati in vantaggio e loro trovarono il pareggio nei minuti finali credo. Comunque bestia nera....può essere” “Attualmente occupate la 5ta posizione, secondo lei siete davvero la quinta forza del campionato?” “Noi stiamo lavorando per poter diventare più forti di quanto siamo adesso; credo che la classifica francese al momento sia giusta così specialmente per le prime tre” “Dunque la classifica rispecchia le forze reali del campionato?” “La classifica attuale mostra quanto al momento sia equilibrato questo campionato, basta uno scivolone e ti ritrovi sotto,bisogna stare con gli occhi aperti, ci sono squadre che non fanno sconti” “Secondo la sua esperienza, chi potrà aggiudicarsi il titolo di serie D francese?” “Credo molto nel Montpellier, ma se devo essere sincero credo che il Brest abbia il calendario un po' più favorevole nei confronti delle due rivali” “Il campionato francese è il più equilibrato di tutti. Come mai secondo lei si è venuta a creare questa situazione soprattutto in testa?” “Il campionato e partito a mille. Il Lione sembrava dovesse essere la dominante ma poi e calata; il Brest e il Montpellier sono partite un po' più lente e adesso si trovano in una condizione di forma superiore, mentre il Psg e stata sempre contaste nei cambiamenti di formazione” “Quale squadra potrà sorprendere di più nella prossima stagione?” “Se devo essere sincero credo che il Sochaux sta' lavorando molto su questo; ma credo sinceramente nel Montpellier.” “Concludendo, possiamo affermare che la vittoria del campionato, oltre agli scontri diretti, passerà da 3/4 mine vaganti come voi, l'Ajaccio il Nancy ed il Valenciennes?” “Io temo molto il Nancy, una squadra quadrata che concede molto poco, ma alla fine penso anche che noi come l'Ajaccio e il Valenciennes facciano in modo di accumulare punti non mi sorprenderei se ci fossero risultati inaspettati” Amico Lodico si alzò e salutò Wids, che nel frattempo stava scolando la pasta, pomodoro e maionese. Amico Lodico attraversò di nuovo tutta la zona e non appena intravide un taxi lo rincorse lo prese e si fece accompagnare all'aeroporto a tutto gas.
DUE CHIACCHIERE CON MISTER TROISI
L'incontro di oggi è fissato con mister Troisi, siamo nella Linguadoca e più precisamente a Montpellier, nell'estremo sud della Francia e il nostro Amico Lodico affronta l'ennesimo volo. Purtroppo per lui, le difficoltà iniziano subito, l'aeroporto è molto grande, per cui si perde e gira all'interno per più di mezz'ora prima di riuscire a trovare l'uscita. Fuori interminabile coda per prendere un taxi. -e che cavolo!- Pensa Amico Lodico; però sa che potrebbe anche andare peggio di così, vedi l'esperienza di Sochaux. Fa la sua interminabile fila quando, un uomo dietro di lui distrattamente gli va addosso rovesciandogli il caffè sull'impermeabile... “e no!” esclama, si tira via l'impermeabile completamente sporco. “Mi scusi” dice quello “E mi scusi un piffero! Stia attento?” “Si ha ragione.” disse l'altro imbarazzato. Finalmente arriva il suo turno, il primo taxi non lo carica perché è sporco di caffè, Amico Lodico non ci può crfedere e sconsolato va verso il secondo, ma pure quello lo rimbalza, sempre più imbufalito va verso il terzo che senza troppe storia lo fa salire in auto. Il tassista è anziano e cordiale. “Tifoso del Montpellier?” “Perché ci sono altre squadre in Francia” fa' quello ridendo. “Contento dunque?” “Beh, siamo forse un po' spreconi, abbiamo lasciato almeno 4 punti col Sochax, altrimenti non ci sarebbe stato niente per nessuno” “E' il bello del calcio, no?” “No!” fa quello secco, poi alza il volume della radio, indice di discussione finita. Amico Lodico si sistemò gli occhiali e cominciò a studiare i suoi appunti. Si oltrepassa Montpellier e si arriva ad un ristorante di Parlos sul mare, dove ad attenderlo c'era mister Troisi, il quale lo accoglie e lo invita a sedersi con una grande signorilità; i due ordinano le loro portate, iniziando l'intervista davanti ad un buon piatto fumante: “Buongiorno mister Troisi e grazie per aver acconsentito a questa intervista per il corriere di Brest.” Amico Lodico bevve un sorso d'acqua prima di incominciare: “Ieri sera avete ottenuto un altra vittoria ed altri 3 punti, è stata una vittoria scontata?” “Nulla è scontato,20 azioni 3 gol,non credo sia un buon bottino,se prendi la giornata nera può capire anche di peggio.” “Vi aspettavate di essere in testa alla classifica dopo 25 giornate, seppur in concomitanza con Psg e Brest?” “Un po si, ma questo primo posto ora come ora vale come il 3°posto, quindi bisogna ancora dare tanto in questa stagione.” “Anche nell'ultima di campionato avete vinto tutte e 3, si aspettava tanto equilibrio?” “Non mi aspettavo tanto equilibrio, 3 squadre in testa più Ajaccio pronta ad approfittare di un passo falso li davanti,era veramente un pronostico inaspettato.” “Avete fatto 1 gol ogni 5,6 azioni, mentre il Brest ne ha fatto 1 ogni 4,9 azioni ed il Psg ne ha realizzato 1 ogni 5 azioni; se solo foste stati più cinici forse adesso il Brest ed il Psg starebbero inseguendo! Crede che abbiate bisogno di un attaccante più freddo sotto porta?” “Non credo,siamo contenti del lavoro delle nostre punte, hanno totalizzato tanti gol,ma avvolte servirebbe un po più di fortuna.” “Col Sochaux non siete mai andati oltre al pareggio, nonostante partite di spessore da parte vostra, possiamo affermare che è la vostra bestia nera?” “Più che altro la chiamerei sfortuna,2 gare finite 1-1 e un totale di 23 azioni contro le 3 del Sochaux sono veramente una sfortuna.” “Noi abbiamo individuato l'Ajaccio, il Sochaux, il Nancy ed il Valenciennes, come aghi della bilancia per voi il Psg ed il Brest, per arrivare alla vittoria finale. Può essere d'accordo con noi?” “Si, con loro aggiungerei l'Olympique Lione che sta per tornare attivo in game, dopo i vari problemi che ha avuto.” “Una parola sul Psg e sul Brest?” “Beh sia PSG che Brest sono capitanate da 2 ottimi manager, sono 2 squadre che possono raggiungere qualsiasi traguardo su PEM,e questo lo dimostra ciò che stanno facendo in questa stagione, sono 2 manager da prendere come esempio.” “Quale tra le squadre inseguitrici lei scommetterebbe per il futuro?” “Beh Sochaux e Ajaccio su tutte, 2 grandi manager che avranno le loro glorie in futuro.” “Quali sono i progetti del Montpellier per il futuro?” “Il nostro progetto è avere sempre una squadra giovane e competitiva, ma l'esperienza non guasta mai e naturalmente vincere qualche trofeo, altrimenti giocavo a subbuteo.” “Scommetereste su voi stessi per la vittoria finale?” “Come già detto sono qui per vincere, aver paura di vincere significa sconfitta,e quindi giocheremo tutte le nostre carte per vincere in questa stagione.” “Quale squadra teme di più in questo campionato di serie D?” “La risposta è logica, 3 squadre appaiate al 1° posto,sarà una corsa a 3, senza sottovalutare l'Ajaccio,che è sotto solo di 5 punti.” “Analizzando il calendario, chi è favorito?” “Come già detto,nessuno è favorito,ci sono 4 squadre che si giocheranno al meglio le proprie carte per poter arrivare alla vittoria finale.” “Secondo la sua esperienza col bagget iniziale potevate costruire una squadra più forte di quella a sua disposizione, o avete sfruttato al massimo le risorse?” “Sono molto contento della squadra che ho costruito, certo potevo fare di meglio, ma naturalmente ho pensato pure al futuro, mantenendomi un po di milioni in cassa,che mi torneranno molto utili in futuro.” “In conclusione ci dice come mai la sua scelta è ricaduta sul Montpellier?” “La mia prima scelta era il PSG, ma purtroppo già era stato scelto, ma siccome volevo una squadra francese allora ho preso quella che mi era più simpatica nella realtà.” Il pranzo terminò tranquillo come due vecchi amici che pranzavano insieme. Amico Lodico ebbe ancora il tempo di rovesciarsi il vino addosso, adesso doveva prendere un taxi per tornare in aeroporto sporco di caffè e bagnato di vino...DUE CHIACCHIERE CON MISTER PEPPE
Oggi il nostro Amico Lodico ha un incontro meno impegnativo, si tratta di andare dall'altra parte del porto di Brest per incontrare mister Peppe, vulcanico allenatore bianco-rosso. Come spesso accade in questa città oceanica la pioggia la fa da padrona, ed Amico Lodico si trova fermo sul marciapiede ad aspettare che scatti il semaforo per poter attraversare la strada. Da dietro i suoi spessi occhiali può osservare le navi che arrivano e quelle che partono. La sua memoria andò a quando era bambino, come gli sarebbe piaciuto fare il marinaio. Un'auto passò veloce sopra una pozzanghera e così l'enorme valanga d'acqua si riversò si di lui. Oh no!!! Si era infradiciato tutto, dalla testa ai piedi, doveva tornare a casa per cambiarsi e così fece. Purtroppo aveva molta roba in tintoria per cui si infilò jeans e maglioncino, al posto della giacca e della cravatta che utilizzava sempre per il suo lavoro, era uno molto preciso, ma, aimhe, dovette rimettersi l'impermeabile non più lindo e leggermente macchiato di fango. Un occhio all'orologio... Cavolo era tardissimo!!! Corse giù dalle scale a piedi, ma una volta giù si ricordò di non aver chiuso la porta: “Cavolo!” disse e ritornò su di corsa al suo piano, chiuse la porta e ridiscese le scale, uscii dal portone ma una volta fuori si ricordò l'ombrello: “E che cavolo!” Tornò indietro di corsa a prendere l'ombrello, per poi ricatapultarsi di sotto, ma gli venne in mente che non aveva preso il computer: “Ma dove hai la testa?” si disse dandosi una botta sulla fronte col palmo della mano e di corsa su, prese il pc, fece per scendere... LA PORTAAAA, imprecò tra se e tornò su a chiudere la porta. Era ufficiale aveva dieci minuti di ritardo doveva correre. Arrivò davanti al palazzo di mister Peppe fracido di sudore e ansimante; citofonò, attese un paio di minuti e non avendo risposta ricitofonò... -Possibile che non ci sia nessuno?- pensò e rischiacciò il citofono, finalmente ebbe risposta: “Si, chi è?” “Sono Amico Lodico del corriere di Brest” “Ah si, scusi se non le ho aperto subito, ma visto che è in ritardo di 15 minuti pensavo non avesse fretta.” “Guardi mi scusi e che ho avuto dei disguidi.” “Nessun problema, aspetti che finisco di bere il caffè e poi le apro” Amico Lodico rimase a bocca aperta come un ebete... -Aspetti che finisco di bere il caffè e poi le apro- pensò nella sua mente storpiando la voce. Finalmente mister Peppe si degnò di aprire la porta e di farlo entrare, il suo caffè era durato quasi 10 minuti ed Amico Lodico aveva seriamente pensato di andarsene, ma poi aveva pensato al suo caporedattore Luigi, e non aveva voglia di prendersi una sciacquata di testa. L'appartamento all'ultimo piano era grande, le vetrate davano sul porto, mister Peppe lo fece accomodare su un divano, di notevole fattura. “Mister Peppe grazie per aver accettato l'intervista per corriere di Brest?” “Grazie a voi per lo spazio che mi date.” “Ieri sera avete espugnato Bordeaux, ma anche il Psg ed il Montpellier non hanno fallito, questa lotta continua a distanza vi innervosisce un po'?” “No assolutamente. Anzi credo sia divertente, certo tiene alta la tensione perché ognuno di noi sa' che non può e non deve fallire, altrimenti si rischia di perdere il treno.” “Venerdì il Psg affronterà l'Ajaccio, potrebbe essere una delle svolte del campionato.” “Beh, svolta non credo, anche perché l'Ajaccio lo dobbiamo incontrare ancora tutte e tre. Però è sicuramente vero che dopo la prossima giornata mancheranno 7 partite e restare indietro non è certo una bella cosa, anche se c'è margine di recupero.” “Possiamo dire che il vostro campionato passerà tra la 29ma e la 31ma giornata, dove incontrerete in serie Ajaccio; Valenciennes e Psg?” “Sicuramente non sarà un periodo semplice, ma la strada verso la vittoria è sempre ardua e piena di imprevisti. Bisognerà restare molto concentrati.” “Come mai ieri sera ha schierato il 433? Non era rischioso?” “No assolutamente! Ho visto Ghiress e Chovez in buona forma e li volevo in campo, ed hanno fatto ciò che mi aspettavo.” “Si aspettava di essere in testa al campionato seppur in concomitanza di Psg e Montpellier?” “Se devo essere sincero no. Ci speravo perché so di aver costruito una buona squadra, ma Montpellier e Psg hanno qualcosa in più, tant'è vero che entrambe ad un certo punto della stagione hanno assaporato il primato da sole, e noi no!” “Allora come fate ad essere là?” “Fortuna! I due pareggi del Montpellier col Sochaux gli hanno tolto 4 punti ed il Psg ne ha persi 2 contro il Nancy. Noi siamo stati bravi a crederci sempre e a farci trovare là.” “Una parola su Psg e Montpellier?” “Due squadre fantastiche guidate da due ottimi manager, sono sicuro che venderanno cara la pelle fino all'ultima giornata ed anche nel prossimo campionato di serie C” “Come vede il futuro campionato di serie C?” “Credo che sarà un altro campionato fantastico, perché oltre a noi, Montpellier e Psg si potrebbero inserire nella lotta al vertice l'Ajaccio, il Sochaux ma anche Valenciennes e Nancy vedo bene, credo che sarà molto divertente.” “Parlando di statistiche, voi siete imbattuti da 12 giornate; 11 vittorie ed 1 pareggio col Montpellier; durerete fino alla fine del campionato?” “Mi piacerebbe, ma è dura.” “In conclusione per lei chi è il favorito per la vittoria finale?” “Noi, chi senò!- ride- non saprei, a 8 dal termine è difficile dire chi la spunterà, certo il Psg deve incontrare sia noi che il Montpellier, dunque il suo cammino sembra un po' più complicato, comunque vincerà il migliore.” Amico Lodico ringrazia e se ne va, tornando sotto la pioggia verso casa, osservando l'immensa distesa oceanica davanti ai suoi occhi.
DUE CHIACCHIERE CON LUCAWHISKA
Amico Lodico si svegliò
di prima mattina, il suo volo alla volta di Valenciennes era previsto
molto presto, era il primo della giornata. Il perché di quella
sveglia mattutina era presto detto, mister Lucawhiska non aveva tempo
da perdere e doveva correre al campo d'allenamento e così, per non
perdere l'opportunità dell'intervista decise di arrivare di prima
mattina., altrimenti chi avrebbe sentito la strigliata del suo capo
Luigi. La sveglia suonò praticamente in piena notte, per cui Amico
Lodico sobbalzò al suono improvviso, la spense e si buttò sotto la
doccia, ma non prima di essere inciampato sulle sue ciabatte. La sua
mente era attraversata da un'infinità di pensieri, l'acqua lo
rilassava svegliando il suo corpo dal torpore del sonno. Quando
all'improvviso, mentre era completamente insaponato, l'acqua
dell'impianto doccia scese ghiacciata...
“Porca miseria!”
imprecò, smanettò un po' col rubinetto, ma non c'era nulla da fare,
l'acqua di riscaldarsi non ci pensava proprio, e lui era
completamente insaponato e non poteva fare a meno di sciacquarsi, ed
in qualche maniera lo fece, ovviamente tra mille imprecazioni, solo
dopo scoprì che era saltato lo scaldabagno. Avete mai provato a
farvi una doccia ghiacciata in pieno inverno e di prima mattina? No!?
Meglio per voi.
Fatto sta' che adesso era
decisamente sveglio, e se era vero che il buon giorno si vede dal
mattino, forse sarebbe stato meglio lasciar perdere l'intervista e
tornarsene a letto. Il taxi arrivò puntuale alla prenotazione e lo
portò all'aeroporto. Il volo durò un'oretta, durante la quale Amico
Lodico si subì tutta la storia della vita della vecchietta seduta
accanto a lui, ed ogni qualvolta lei faceva una pausa lui provava a
scrivere le domande dell'intervista al computer, ma non appena
batteva un tasto quella riattaccava e bla bla bla. Alla fine non
scrisse niente e si sorbì tutta la storia della dolce signora.
Valenciennes era proprio
al nord della Francia, al confine col Belgio ed il freddo entrava
nelle ossa, fortunatamente l'attesa per il taxi non durò molto,
diede l'indirizzo al tassista che capì immediatamente:
“Va dal mister vero?”
“Si, esatto.”
“Cos'è lei una specie
di giornalista?”
-Ma guarda questo? Una
specie di giornalista a me! E lui cos'è una specie di tassista?-
pensò tra se, ma disse un'altra cosa:
“Veramente sarei un
giornalista, senza specie!” puntualizzò.
“Sarà come dice lei!”
-Cosa vuol dire sarà come
dice lei?- pensò Amico Lodico che cominciava a non sopportare più
quel ragazzo.
“Scusi saprò che lavoro
faccio?”
“Si può darsi.”
Va beh, forse era meglio
lasciar perdere e così fece.
Arrivò davanti alla
villetta di Lucawhiska suonò, mentre il taxi ripartiva, aprì una
cameriera:
“Buongiorno sono Amico
Lodico del corriere di Brest, dovrei vedere Lucawhiska.”
“Ah si, me l'ha detto.
L'aspetta in piscina!”
“Come mi aspetta in
piscina?” domandò sorpreso ed infastidito.
“Eh si, lui va a nuotare
tutte le mattine prima di andare al campo di allenamento.”
“Va bene, ma dov'è la
piscina?” la cameriera gli diede una cartina.
“Segua questa e ci
arriva.” e gli chiuse la porta in faccia.
-Ma un incontro normale io
no?-
Seguì la cartina con non
pochi problemi, si perse e si riperse, ma alla fine arrivò a
destinazione, il tipo della piscina era informato del suo arrivo ma
gli impose di togliersi le scarpe, così raggiunse il bordo piscina
coi soli calzini ai piedi. Ma le sorprese per Amico Lodico non erano
finite, infatti mister Lucawhiska si fece portare un bel negroni a
bordo vasca. Amico Lodico era esterrefatto ma cominciò la sua
intervista:
“Buon giorno mister
Lucawhiska, mi permetta di ringraziarla per aver accettato l'invito a
questa intervista per il corriere di Brest.”
“Buongiorno,grazie a lei
per questa intervista e mi permetta di porgerle le mie scuse per
avere dovuto posticipare il nostro incontro, ma improrogabili motivi
lavorativi mi hanno impedito di accettare il suo invito
immediatamente dopo la partita di ieri sera. Detto questo eccomi
pronto a rispondere alle sue domande seduto al bordo di una splendida
piscina sorseggiando un ottimo negroni!!” Già lo vedo, pensò
Amico Lodico.
“Ieri sera avete vinto
contro il Lilla ed avete messo altri 3 punti in cascina. Cosa vuol
dire per voi questa ulteriore vittoria, che è la 7ma nel girone di
ritorno?”
“La vittoria di ieri
significa sicuramente che siamo sulla strada giusta per potere
progredire ulteriormente in classifica,senza sognare in grande, ma
con la consapevolezza di potere dare fastidio alle grandi.”
“Il campionato francese
si sta dimostrando tra i più difficili, il vostro handicap sta forse
nel fatto che avete cominciato solo alla 9na giornata di campionato,
se avreste cominciato prima il vostro cammino, il Valenciennes a
quest'ora starebbe lottando per un traguardo più importante?”
“Probabilmente si, il
fatto di rilevare la società prima avrebbe potuto aprirci altri
orizzonti.”
“C'è un dato che ci
salta all'occhio, avete fatto ben 23 punti nel girone di ritorno,
segno di grande costanza, ed inoltre avete fatto un filotto di 9
risultati utili consecutivi. Alla luce di questi dati le chiedo: Dove
può arrivare il Valenciennes?”
“Secondo me ed i miei
collaboratori la società potrebbe togliersi grosse
soddisfazioni,anche se gli squadroni che ci precedono in classifica
hanno oramai un vantaggio considerevole.”
“Quali sono le ambizioni
della sua squadra? Non solo in questa stagione, ma soprattutto nella
prossima?”
“Ecco, come lei
giustamente sottolinea occorre soprattutto guardare alla prossima
stagione, dove, con qualche innesto mirato punteremo ad un campionato
di vertice.”
“Ultimamente sia mister
Donato del Psg che mister Troisi del Montpellier che mister Peppe del
Brest, vi hanno catalogato come possibile ago della bilancia per la
vittoria di questa stagione, al pari di Ajaccio e Sochaux. E' un
ruolo che ci sta anche per lei? Chi vuol vincere il campionato dovrà
fare i conti anche con la sua Squadra?”
“Sicuramente sono parole
che ci fanno piacere, segno che sinora è stato fatto un ottimo
lavoro da parte di tutti noi, e sono convinto che fare risultato
contro di noi, anche per chi sta dominando il campionato, non sarà
facile!”
“Crede di aver fatto il
massimo con il bagget a disposizione, o poteva costruire una rosa
migliore? Eventualmente quali sono i ruoli che secondo lei dovrete
migliorare in futuro?”
“Il direttore sportivo
ha fatto un gran bel lavoro.....avremmo bisogno di un 'ala
sinistra....”
“Attualmente in serie D
avete stabilito un gran record, la vittoria per 11-0 contro il
Bordeaux, ne andate fieri?”
“Beh,......è stata una
gran bella partita!!!Ne saranno stati fieri soprattutto i nostri
tifosi!!”
“Davanti a voi, le più
vicine sono Marsiglia e Lione, sarebbe una soddisfazione finire
davanti a loro?”
“Ovviamente sì!!!E' il
nostro primo obiettivo!”
“Come mai ha scelto il
Valenciennes?”
“Amo la Francia!!La
patria della Rivoluzione Francese!!!W la ghigliottina!!!”
“Psg alla 28ma; Brest
alla 30ma e Montpellier alla 33ma, un finale di stagione davvero
complicato?”
“Sicuramente sì!!!!Ma
attenzione!Venderemo cara la pelle!”
“Secondo lei chi vincerà
questo incerto campionato?”
“ Il campione uscirà dalle attuali prime tre.....adesso è molto difficile fare un pronostico”
“ Il campione uscirà dalle attuali prime tre.....adesso è molto difficile fare un pronostico”
“Quali sono i suoi sogni
per il futuro?”
“Costruire una squadra
in grado di competer per i primi tre posti”
“Concludendo se la sente
di fare una promessa ai suoi tifosi? Grazie mille per il suo tempo.”
“La promessa per i
tifosi è appunto quella di costruire una squadra in grado di potere
competere per i primi tre posti a partire dalla prossima stagione.
Grazie a lei!!!”
Così dicendo appoggiò il
bicchiere vuoto di negroni a bordo vasca e si tuffò senza badare ad
Amico Lodico, che raccolse su di sé tutti gli schizzi dell'acqua
della piscina.
DUE CHIACCHERE CON MISTER FLYNET
Purtroppo lo sciopero degli aerei ha costretto il nostro Amico Lodico a raggiungere Lilla in auto, dunque partenza immediata dopo la gara tra Brest ed Ajaccio. Il viaggio verso nord durò poco più di 7 ore, Amico Lodico non si era fermato a riposare aveva preferito fare tutta una tirata. A Lilla era freddo 2 gradi centigradi e pareva dovesse nevicare da un momento all'altro. Si fermò ad una edicola e comprò una cartina della città. L'edicolante fu gentile a mostrargli sulla mappa la strada da seguire, ma ovviamente il nostro Amico Lodico si perse per le vie della città, fu fermato dalla polizia e multato perché si trovava in una zona a traffico limitato, a nulla valsero le sue proteste, ma almeno gli agenti lo accompagnarono fino a fuori dalla ztl. Continuò a girovagare per la città cercando di seguire la cartina, certo il sonno non lo aiutava, e qualche fiocco di neve cominciò a cadere. Si ritrovò all'edicola di prima. Quando lo vide l'edicolante quasi scoppiò a ridere, ma non lo fece per pura educazione, anzi, con infinita pazienza gli rispiegò la strada, che ovviamente Amico Lodico si dimenticò non appena partito e si ritrovò al confine della ztl di prima, ma si fermò in tempo, solo che aveva ostruito il traffico, le auto dietro cominciarono a suonare, e siccome la strada era a senso unico e stretta fu costretto ad oltrepassare il confine della ztl, così dopo 300mt la stessa pattuglia lo fermò:
DUE CHIACCHERE CON MISTER FLYNET
Purtroppo lo sciopero degli aerei ha costretto il nostro Amico Lodico a raggiungere Lilla in auto, dunque partenza immediata dopo la gara tra Brest ed Ajaccio. Il viaggio verso nord durò poco più di 7 ore, Amico Lodico non si era fermato a riposare aveva preferito fare tutta una tirata. A Lilla era freddo 2 gradi centigradi e pareva dovesse nevicare da un momento all'altro. Si fermò ad una edicola e comprò una cartina della città. L'edicolante fu gentile a mostrargli sulla mappa la strada da seguire, ma ovviamente il nostro Amico Lodico si perse per le vie della città, fu fermato dalla polizia e multato perché si trovava in una zona a traffico limitato, a nulla valsero le sue proteste, ma almeno gli agenti lo accompagnarono fino a fuori dalla ztl. Continuò a girovagare per la città cercando di seguire la cartina, certo il sonno non lo aiutava, e qualche fiocco di neve cominciò a cadere. Si ritrovò all'edicola di prima. Quando lo vide l'edicolante quasi scoppiò a ridere, ma non lo fece per pura educazione, anzi, con infinita pazienza gli rispiegò la strada, che ovviamente Amico Lodico si dimenticò non appena partito e si ritrovò al confine della ztl di prima, ma si fermò in tempo, solo che aveva ostruito il traffico, le auto dietro cominciarono a suonare, e siccome la strada era a senso unico e stretta fu costretto ad oltrepassare il confine della ztl, così dopo 300mt la stessa pattuglia lo fermò:
“Ma ci prende in giro?”
“No, e che mi sono perso, la cartina
mi fa passare di qua e...”
“E, un fico secco, mi ridia patente e
libretto.”
Cavolo due multe nello stesso posto e
dalla stessa pattuglia, aveva stabilito un piccolo record. Comunque
gli agenti furono gentili da portarlo fino ad un punto che a loro
dire:
“... vada sempre dritto per questa
strada, la quarta via a destra è quella che cerca. Non può
sbagliare.” Per sua fortuna era vero, trovò strada e
l'appartamento di mister Flynet. Il mister molto gentile lo accolse
nella sua casa e lo fece accomodare, gli offrì un caffè e
l'intervista ebbe inizio:
“Prima di tutto mi
permetta di ringraziarla per aver accettato l'invito. Ieri sera è
arrivata l'ennesima sconfitta di questa stagione, certo l'avversario
era ostico, ma vi aspettavate una sconfitta di questa portata?”
Mister Flynet allargò le
sopracciglia, come dire -che domanda è questa?- e forse non aveva
tutti i torti.
“Se mi aspettavo una
sconfitta di questa portata? Mi sarei meravigliato del contrario
visto i risultati della stagione” sorrise.
“Avete subito 94 reti!
Peggio di voi ha fatto solo il Lorient. La difesa è la prima cosa da
sistemare per la prossima stagione?”
“Difesa? Centrocampo
attacco. Sinceramente credo sia stato tutto sbagliato ed i risultati
ne sono la prova.”
“Quella di ieri è stata
la 19ma sconfitta. Cosa non ha funzionato secondo lei?”
“Come detto sopra è
evidente che la rosa non è all'altezza della serie in cui milita in
nessun reparto.”
“In tutto il campionato
solo una volta siete riusciti a dare continuità di risultati, tra
l'altro con 3 vittorie di fila, dalla 13ma alla 16ma giornata, avete
battuto: Lorient; Rennes e Tolosa e senza subire gol. Ora le chiedo,
come mai non siete più riusciti a dare continuità a quei risultati?
Perché la sua difesa ha retto 3 partite senza subire gol e poi è
crollata? E' stato il caso a farvi fare quella serie?”
“La serie positiva è
frutto di 3 partite un po' fortunate contro squadre di livello pari
al nostro.”
“Parlando d'altro; la
sua rosa è formata da giocatori giovanissimi, la sua è stata una
scelta precisa o frutto di un esperimento?”
“Innanzitutto a me piace
puntare sui giovani, però la verità è anche un altra. Il gioco è
nuovo e non sapevamo ancora come sarebbe andata dal punto di vista
economico, quindi abbiamo preferito lasciare delle risorse e vedere
come si sviluppava il gioco; cosi abbiamo puntato a spendere poco
cercando di fare una rosa di livello medio e giovane, in grado di
crescere con noi fino all'arrivo in serie A. Alla fine la cassa è
buona e potremmo risolvere i problemi di formazione ma prima meglio
capire la situazione economica nel tempo.”
“Vuole far crescere
questi giovani fino alla serie A, cioè trovarsi una squadra forte,
avendo risparmiato bei quattrini?”
“Non so' se arriveranno
in serie A i giovani, infatti sto cercando di capire come vanno gli
allenamenti e quanto crescono, diciamo tutto in fase di studio. Ora x
esempio compro i giocatori messi al mercato ad un prezzo scontato
rivendendo quello in rosa a prezzo pieno cosi da aumentare le
finanze.”
“Così facendo, quando
crede che la sua squadra potrà essere competitiva?”
“Non so' quando saremo
in grado di essere competitivi vorrei riuscirci x l'arrivo in serie
A, ma non è detto, vorrei sapere o cmq vedere se chi ha fatto
squadre molto forti riesce a mantenere la sua forza con il passare
del tempo.”
“Prevede di intervenire
sul mercato per la serie C? Se si, in quale settore prevede di dover
rinforzare la squadra per non rischiare una retrocessione?”
“Già adesso stiamo intervenendo, ma ripeto x ora si pensa soprattutto al bilancio. Credo e spero di riuscire a salvarmi anche perché la rosa dall'inizio è molto migliorata e mi son avvicinato ai più forti, quindi i risultati della prox stagione dovrebbero essere migliori.”
“Già adesso stiamo intervenendo, ma ripeto x ora si pensa soprattutto al bilancio. Credo e spero di riuscire a salvarmi anche perché la rosa dall'inizio è molto migliorata e mi son avvicinato ai più forti, quindi i risultati della prox stagione dovrebbero essere migliori.”
“Quali sono le ambizioni
della sua squadra? O i suoi sogni di gloria, nelle prossime
stagioni?”
“Io come tutti gioco x
divertirmi ma soprattutto x vincere. L'obbiettivo? Essere competitivo
x l'arrivo in serie A vincere le serie minori non m'importa.”
“Concludendo, da
spettatore neutrale, chi crede la spunterà tra Montpellier, Brest e
Psg?”
“Tre grandi manager Psg
ha la formazione migliore e visto che lo conosco da un pezzo sarei
contento se riesce a vincere. Però un in bocca al lupo a tutti e 3.”
“La ringrazio per il
tempo che mi ha dedicato e le auguro un in bocca al lupo per la sua
carriera nel mondo di PEM.”
“Ciao e grazie.”
I due si strinsero la
mano, Amico Lodico, partì per la volta di Brest, ma non prima di
aver preso la terza multa dalla stessa pattuglia e di essersi fermato
3 ore a dormire in un autogrill.
“Grazie a lei per questa intervista, il distacco secondo me è dovuto soprattutto agli infortuni e squalifiche che ci hanno privato nelle partite decisive di giocatori fondamentali in ruoli chiave, e le riserve non sono state purtroppo alla altezza.”
“Voi siete partiti molto forte, 14 vittorie consecutive prima della sconfitta contro il Benfica. Quanto ha influito quella sconfitta nel vostro campionato?”
“Non ha molto influito quella sconfitta, c’era sempre tempo per rimediare ma purtroppo come detto sono state le squalifiche e infortuni che ci hanno tagliato le gambe con la terza sconfitta allontanandoci dalla vetta.”
“Attualmente occupate la terza posizione, secondo lei rispecchia la vostra forza effettiva?”
“Penso che la terza posizione ci vada un poco stretta, fatto sta' che i nostri bomber sono ai primi posti nella classifica della D Portoghese e tra i migliori in tutto PEM segno che si era fatta una buona campagna acquisti, purtroppo ci sono mancate le riserve giuste nei ruoli chiave, ma provvederemo per il prossimo campionato a colmare questa lacuna.”
“Voi avete perso solo 3 partite in questa stagione, fino ad ora intendo e non sto gufando, una contro il Benfica e ci potrebbe stare. Ma come spiega le sconfitte contro il Beira-mar e lo Sporting Lisbona? E quanto queste hanno condizionato il vostro campionato?”
“Direi che quelle due sconfitte inaspettate, hanno condizionato in maniera decisiva il proseguo del nostro campionato. La spiegazione delle sconfitte sta sempre nella scarsità dei rincalzi, non all’altezza dei titolari.”
“Il vostro finale di stagione non è certo idilliaco, incontrerete il Benfica alla 32ma ed il Porto alla 34ma. Con quale spirito vi accingete a terminare la stagione?”
“Lo spirito è altissimo, avremo la possibilità, se giocheremo con tutti i titolari, di far vedere agli altri, che non siamo secondi a nessuno.”
“Credete che il Benfica stia meritando ampiamente la prima posizione o è stato agevolato anche da un briciolo di fortuna?”
“La fortuna, specie in un manageriale ci vuole, il Benfica che ho l’onore di avere come gemellato, merita comunque la prima posizione, una grande società con un manager tra i più preparati che si farà onore anche nelle serie superiori vedremo delle belle lotte tra noi e loro.”
“Il Porto poteva fare di più secondo lei?”
“Il Porto ha approfittato delle nostre due sconfitte, ha fatto quello che poteva e comunque vedremo di batterlo al ritorno e con un po’ di fortuna, che fino ad ora ci è mancata, cercheremo di riprenderci la seconda posizione.”
“Secondo lei la sua squadra si è espressa al massimo delle sue potenzialità?”
“Secondo me ci sono mancati giocatori di riserva, comunque in queste condizioni più di cosi non si poteva fare.”
“Col bagget iniziale, ritiene di aver fatto il massimo o c'è stato qualche errore di costruzione della squadra?”
“Abbiamo puntato su calciatori quasi ai massimi della skill per la serie, direi che qualche errore c’è stato, cercheremo di porre rimedio nella prossima campagna acquisti.”
“L'anno prossimo parteciperete al campionato di serie C? Quali sono le manovre che apporterete per migliorare la vostra rosa?”
“Mbè ci manca un difensore e un’ala, presi quelli direi che la squadra è competitiva a lottare per la ulteriore promozione.”
“Quali sono le ambizioni del Boavista?”
“Arrivare in serie A e vincere il più possibile, sperando che la fortuna ogni tanto si ricordi anche di noi.”
“Tra le tante cose buone che avete fatto quest'anno, balza all'occhio quel 12-0 rifilato al Vitoria Guimaraes , è stata una bella soddisfazione per lei e per i tifosi?”
“Si ormai il nostro obiettivo per questa stagione rimaneva quello di battere qualche record che rimanesse impresso ai nostri tifosi e agli altri manager del gioco, un'altra soddisfazione che rimarrebbe sarebbe quella di… e no non glielo dico, ma può immaginarselo da solo eehehhee.”
“Concludendo e ringraziandola le chiedo: Si può ritenere soddisfatto per la sua stagione? Quali sono i progetti nell'immediato futuro del Boavista?”
“Sono parzialmente soddisfatto, io ho sempre l’ambizione di vincere in qualunque cosa mi accingo a fare, non sempre ci si riesce e quindi un po’ di delusione c’è non posso nasconderlo, ma il gioco è appena agli inizi e quando si andrà in serie A, allora si che conterà vincere i campionati e stia certo…noi ci saremo. Grazie a lei per l’intervista dal futuro campione di Portogallo.”
Finita l'intervista Amico Lodico si fermò a pranzo con mister Claudio nell'attesa che i suoi vestiti fossero asciutti, una volta pronto prese un taxi e tornò all'aeroporto, per tornare finalmente a casa.
Comunque non aveva protestato, com'era suo costume si era limitato a sistemarsi gli occhiali dalla spessa montatura ed aveva annuito rassegnato al suo destino. Era tornato a casa, aveva posato il suo impermeabile sostituendolo con una bella giacca pesante, con quella giacca, camicia e maglioncino erano sufficienti, prese il suo biglietto aereo, un pigiama per la notte, il computer e via in Russia. Non vedeva l'ora di arrivare e andare a riposarsi qualche ora in hotel prima di affrontare mister Amm. Purtroppo, causa bufera di neve su Page, l'aereo fu dirottato su Mosca:
“Scusi?” Amico Lodico chiamò all'attenzione la hostess.
“Mi dica signore?”
-Signore? io sarei laureato.-
“Dottore per la verità.” disse sottolineando il suo titolo di studio.
“Certo signore mi dica?” continuò quella ignorando la sua puntualizzazione.
“Come raggiungiamo Pege da Mosca?”
“Non si preoccupi, la compagnia ha messo a disposizione un pullman.”
“E quan...” non riuscì a terminare la frase, rimase con l'indice alzato mentre quella se ne andava. -...to ci si mette da Mosca a Page in pullman?- continuò la domanda nella sua mente.
Anche a Mosca nevicava, ma l'aereo non ebbe problemi con l'atterraggio.
Il pullman era vecchio e sporco, sia fuori che dentro e, giusto per non farsi mancare un tocco di classe, non andava il riscaldamento; uno dei finestrini era incastrato, ovviamente mezzo aperto e l'unico posto disponibile rimasto libero era proprio quello appena dietro a quel finestrino e la neve che entrava andava inevitabilmente su Amico Lodico.
Dopo tre ore di pullman entrarono a Page, e non appena il catorcio si fermò con lo stridere dei freni che sembravano chiedere aiuto, tutti uscirono di corsa e presero tutti i taxi disponibili, tutto questo mentre la cerniera del cappotto di Amico Lodico si rompeva. Fuori era freddissimo -15 gradi, e l'aria gli entrava nella giacca, si conficcava nella pelle e si infiltrava nelle ossa, e in quella città non c'era un taxi libero neanche a pagarlo oro; per cui si armò di cartina e con qualche difficoltosa spiegazione riuscì ad arrivare al castello, si si, un castello. Mentre suonava la telecamera sopra la cancellata si mosse e lo puntò, Amico Lodico era un po' in imbarazzo; si fece riconoscere ed il cancello si aprì. Ce l'aveva fatta anche stavolta. Il problema che dal cancello all'ingresso del castello ci vollero 10 minuti a piedi, ed al freddo. Era talmente infreddolito che non appena fu investito dal tiepido torpore dell'ingresso del castello quasi rimase estasiato, ed il maggiordomo lo fece saltare in aria quando gli parlò.
“Tra un minuto il Signor Amm sarà da lei, se intanto vuole seguirmi le offro un ponch.” Amico Lodico fu fatto accomodare in una sala allestita in stile medioevale, ad Amico Lodico gli pareva di aver oltrepassato la linea del tempo, era impressionato.
Mister Amm non tardò ad arrivare, gli sorrise, gli strinse la mano e lo fece accomodare, si vedeva che era una persona a modo e superati i convenevoli di rito, Amico Lodico cominciò con le domande:
“Buongiorno e grazie per aver accettato l'invito del corriere di Brest. Ieri sera avete ottenuto una vittoria sonante contro il Baykal, è stata una risposta sportivamente rabbiosa al dominio dell'Anzhi?”
“Buongiorno a lei Amico Lodico e grazie per avermi proposto questa intervista per il suo giornale che leggo da molto tempo con piacere.
Si, ieri in campionato contro Baykal (che ora ha una nuova presidenza e speriamo riesca a far bene) abbiamo ottenuto una vittoria rumorosa. Non è nel nostro modo d'essere giocare per infierire nei confronti degli avversari, ma ieri ogni tiro dei ragazzi vedeva la porta.”
“L'Anzhi ha letteralmente dominato il campionato. Voi che siete i secondi in classifica avete 12 punti di ritardo. Come spiega questo divario?”
“Il mister dell'Anzhi è una persona con un carattere eccezionale. Sa trasmettere ai suoi una grinta straordinaria e vederli giocare in alcuni momenti fa paura. Stanno meritando tutto e speriamo possano ben rappresentarci nella coppa della D dove troverà avversari non da meno. Noi cerchiamo di giocare pensando al futuro quindi in rosa abbiamo inserito alcuni giovani di talento che devono farsi le ossa sul campo e quindi fare la giusta esperienza per poi affrontare al meglio sfide proibitive come lo sono al momento per noi quelle contro l'Anzhi.”
“Avete mai pensato nell'arco della stagione di poter raggiungere e superare l'Anzhi?”
“Ad esser sinceri si. 5/6 giornate fa, il divario tra noi era di 6 punti (se non erro) ed avevamo il diritto/dovere di crederci nonostante la differenza di forza fosse notevole.”
“Come spiega il fatto che avete perso 5 partite: andata e ritorno con l'Anzhi e con l'Alanjia terza in classifica e il ritorno con la dinamo Mosca quarta?”
“Alanjia e Dinamo hanno fatto un campionato straordinario. Sono partite entrambe in sordina con risultati altalenanti ma poi hanno iniziato a fare un bel gioco e soprattutto concreto ed anche noi lo abbiamo subito perdendo meritatamente. Contro Anzhi sia all'andata che al ritorno potevamo fare ben poco.”
“Alla luce di quanto detto sopra ecco la classifica avulsa tra le prima 4: Anzhi 13 Dinamo Mosca 8 Alenjia 6 PaGe utd 1. Come spiega il vostro secondo posto e se secondo lei siete la seconda forza del campionato?”
“Abbiamo disputato sicuramente meglio il girone d'andata e questo finora ha fatto sì che ancora per il momento siamo secondi. In base agli ultimi risultati invece è giusto ammettere che non siamo superiori a chi ci segue e probabilmente se non apporteremo qualche correzione in campagna acquisti non potremo lottare per la promozione diretta la prossima stagione.”
“Quando comincerete a programmare la prossima stagione di serie C?”
“Abbiamo deciso di costruire e puntare su un blocco di ragazzi medio giovani che dovranno essere il presente ed il futuro della PaGe per le prossime stagioni. Infatti a breve verranno rinnovati i contratti quasi a tutti tranne alcuni di essi che trovando poco spazio hanno chiesto di esser ceduti. In entrata invece cercheremo solo qualche giocatore che possa portare un bagaglio d'esperienza utile per far crescere tutti gli altri.”
“Quali rinforzi necessita la sua squadra per colmare il divario con l'Anzhi?”
“Eheh, una PaGe al quadrato in questo momento”
“Si può ritenere soddisfatto della vostra stagione?”
“Senza dubbio è stata una stagione al di sopra delle nostre effettive potenzialità quindi direi totalmente positiva.”
“Crede di aver fatto una campagna acquisti adeguata al campionato che avete affrontato. Se no, cosa avete sbagliato e cosa non rifarebbe?”
“Abbiamo operato sul mercato in modo attento, pensando sia alle finanze e sia al futuro, ogni scelta è stata ragionata avendo potuto gestire il tutto con tranquillità cosa molto importante quando si devono spendere enormi cifre per allestire una squadra di calcio oggi giorno.”
“Quali sono gli obiettivi minimi di questa stagione?”
“Terminare il campionato nei primi 4 posti per la promozione diretta.”
“In conclusione, quali sono gli obiettivi e le sue ambizioni per la prossima stagione?”
“Il nostro obiettivo è di arrivare in A stagione dopo stagione e possibilmente farcela senza ripescaggio. Da quel momento in poi la società inizierà a pensare a qualcosa di veramente importante e tentare di far diventare grande e conoscere in tutto PEM la nostra squadra.”
“Grazie ancora per il tempo che ci ha dedicato ed in bocca al lupo per il finale di stagione.”
“Grazie per l'augurio e grazie a lei per questa intervista e per il lavoro che sta facendo.”
I due bevvero il caldo ponch, mister Amm fu così gentile da far accompagnare Amico Lodico all'aeroporto, e se non fosse stato per il ritardo dei voli, quella giornata si sarebbe conclusa meglio di come era cominciata.
“Niente amico Lodico, non si preoccupi...a tutti capitano le disavventure...anche se per colpa delle sue, ora arriverò tardi dall'amante...spero per lei che non abbia altre interviste dopo la mia, sa magari stasera ha una disavventura, che ne so, si rompe una gamba.....comunque, buona sera!”
Cominciamo bene! pensò Amico Lodico dalla sua innaturale posizione, aveva quasi voglia di lasciar perdere, ma alla fine cominciò:
“Avete stravinto contro Mvv per 7-0, ma questo risultato non è bastato a riprendere la testa del campionato?”
“Eh, basta guardare la classifica...non è che si è distratto un po' troppo per Amsterdam, e ha guardato un po' troppo in giro e un po' troppo poco i giornali- Brus sogghignò- comunque no, a quanto pare non e' bastato...”
“Quanto vi pesa aver perso la testa del campionato dopo averlo dominato a lungo?”
“Molto, moltissimo...per me è una sconfitta...è stato gettato via tutto il lavoro di un anno...”
“A cosa è stata dovuta la vostra crisi, nelle ultime 6 partite 3 sconfitte?”
“Tanti fattori..punto 1 : la poca concentrazione..i ragazzi spesso scendevano in campo pensando di aver già vinto... i troppi punti di vantaggio facevano si che loro pensassero già di aver il campionato in tasca, ma così non e' stato... punto 2. le distrazioni...alcuni giocatori avevano preso il vizio di uscire un po' troppo spesso la sera, sa la fama, le belle donne...e ciò di certo non ha portato dei vantaggi al rendimento..siamo subito intervenuti col pugno duro, ma alcuni non hanno capito il grave problema, ed infatti sono stati ceduti...ma ormai la frittata era fatta, e tutto ciò aveva un po' destabilizzato l'ambiente...3. la fortuna..beh si, ci vuole anche quella, e a noi nell'ultimo periodo non girava per nulla..abbiamo dominato 3 o 4 partite, assediando l'area avversaria, per poi subire gol all'unico tiro avversario...questo e' il calcio...”
“Speravate che l'Utrecht potesse fermare il Roda come aveva fermato voi solo un paio di giornate fa?”
“Lo speravo certo, e di certo ci ha provato..con noi, come dicevo, e' stato molto fortunato, purtroppo con Roda non lo e' stato altrettanto...”
“Ad una giornata dal termine, e visto le partite che dovrete affrontare sia voi che il Roda, nutrite ancora delle speranze per arrivare al titolo?”
“No, sinceramente, si dice che la speranza sia l'ultima a morire, ma ormai e' davvero a 0...il PSV a noi ci ha fatto lo sgambetto, ma non penso riesca nell'impresa di fermare anche il Roda...”
“Cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato in questa stagione?”
“Ha funzionato tutto per molto tempo, poi, qualche infortunio, qualche distrazione di troppo...alcuni giovani hanno cominciato a viaggiare un po; con la testa, spinti anche dai titoloni dei giornali, dalle lusinghe di giovani corteggiatrici..e tutta la macchina "Ajax" si e' ritrovata con qualche scricchilio di troppo..poi siamo riusciti a raddrizzarla, ma la fortuna ci ha voltato le spalle..e ora siamo qui, che abbiamo perso il treno, diciamo cosi'...”
Non parlarmi di treni! Pensò Amico Lodico, ancora scosso dalla sua avventura.
“Avete già delle strategie per affrontare la prossima stagione?”
“Certo amico Lodico..ma di certo non le vengo a dire lei...rimane pur sempre un giornalista molto letto...lo spiffererebbe ai 4 venti..la conosco bene sa...la seguo spesso...- Amico Lodico si rincuorò, era contento di essere letto da un manager tanto stimato- è un po' come chiedere a un giocatore di scacchi, prima di un match, quali saranno le sue prime mosse..se non è stupido, non glielo dice!Sbaglio?”
No, direi di no! Pensò, ma era confuso e non ne era tanto sicuro.
“Pensate di dover ritoccare molto la vostra squadra o opterete per la crescita costante dei vostri giovani?”
“Puntiamo sul gruppo che è stato costruito..abbiamo dato via le mele marce..anche se qualche innesto ci sarà...”
“Crede che avete fatto il massimo col baget iniziale? Potevate far meglio?”
“Abbiamo fatto un buon lavoro, tenendo da parte un tesoretto importante, spendendo con parsimonia e su investimenti molto mirati...sono contento di come e' stata gestita l'economia, e dobbiamo anche sottolineare che lo stadio sta avanzando di gran carriera...era uno dei nostri obbiettivi e siamo ad ottimo punto..vogliamo riportare il pubblico delle grandi occasioni all'Amsterdam Arena, ma per fare ciò e' necessario ristrutturare e ringiovanire l'impianto...”
“Se avete commesso errori di gestione, dove pensa si siano verificati e perché?”
“Beh, devo ammettere che qualche volta ho peccato di superficialità, sottovalutando gli avversari...errori che si sono risultati fatali...sbagliando si impara..speriamo di aver capito la lezione..”
“Se non sarà vittoria, il secondo posto vi può accontentare?”
“Certo..che no..lei si accontenterebbe se le dicessi che lei è uno quotidiani sportivi...ma...il giornale di Wids le e' superiore!??!io non penso proprio... -No questo no! Dai, dov'è la professionalità? Su via! Pensò.- Si ricordi amico Lodico, il secondo non è altro che il primo degli sconfitti!”
Wau! A questo non aveva mai pensato il nostro Amico Lodico.
“Concludendo, sempre che arriviate secondi, questo titolo l'ha vinto il Roda o l'ha gettato alle ortiche lAjax? Grazie ancora per la sua disponibilità.”
“A parte che lei sta portando un po di sfig...ehm...sfortuna..vero che la speranza e' l'ultima a morire, ma lei l'ha già seppellita... Comunque sia il Roda e il suo manager ha fatto un gran campionato, ed ha avuto il merito di crederci fino in fondo..dall'altra parte noi abbiamo buttato via ciò che di buono era stato fatto, e non abbiamo fatto nulla per complicare il percorso a Roda..anzi, ci siamo gentilmente spostati e li abbiamo fatti passare..
Grazie a lei per l'intervista Lodico, e si ricordi di stare attento, ora, mentre scende, mentre chiama il taxi, sa le disavventure..magari scivola..o un buttafuori la insegue perché si è soffermato troppo a guardare qualche bella ragazza.. Calcolando poi la grande quantità di ottimismo che si è portato dietro..si sa mai..sii prudente caro Lodico..Alla prossima (a bassa voce) sperando che non riporti tutta sta sfiga... Arrivederci e faccia buon viaggio!”
Amico Lodico e mister Brux si salutarono, e come predetto da Brux Lodico inciampò ruzzolando giù dalle scale, ma almeno non si ruppe la gamba. Quasi piangendo tornò a Brest.
INTERVISTA AD ASSO -PRIMA EDIZIONE BRESTCUP-
INTERVISTA AD ASSO -PRIMA EDIZIONE BRESTCUP-
SEZIONE ESTERO: DUE CHIACCHIERE CON MISTER CLAUDIO DEL BOAVISTA
Amico Lodico non era molto felice di
dover andare all'estero, ma se proprio lo doveva fare per fortuna era
il Portogallo. Appena sceso dall'aereo fu investito dal dolce calore
del Portogallo che gli regalo un'ebrezza gioiosa, la sentii scorrere
sulla pelle. Quanto gli piaceva il Portogallo col suo sole ed i suoi
colori. Felice si recò alla fila dei taxi, si tolse l'impermeabile e
lo tenne sull'avambraccio. Andava avanti mano a mano che la fila di
viaggiatori si sfoltiva, quando sentì qualcosa atterrargli sulla
spalla, si sistemò gli occhiali per vedere cosa fosse...
No! Un piccine aveva depositato il suo
regalino sopra la sua spalla. Prese un fazzolettino dalla tasca e
cercò di ripulirsi, ma peggiorò la situazione. Quella che sembrava
essere una bella giornata si stava trasformando nell'ennesima
giornata imprevedibile, prese il taxi, l'auto era sporca e puzzava
d'aglio, l'autista era un cingalese...
Certi odori di prima mattina erano
davvero insopportabili sperò che almeno mister Claudio Erpip
abitasse vicino...
Ovviamente, mai previsione fu più
sbagliata, ci vollero ben 35 minuti di taxi prima di arrivare a
destinazione. Ma ciò non bastava di per se, il cingalese si sentiva
in vena di parlare ed il nostro Amico Lodico rischiò di sentirsi
davvero male. Tanto che una volta sceso dal taxi, prima di entrare
nella mega villa con piscina di mister Claudio decise di fare una
passeggiata di 10 minuti per riprendersi, ma dopo due minuti si
scontrò frontalmente con un podista mentre entrambi stavano girando
l'angolo. Amico Lodico cadde a terra perdendo gli occhiali, mentre il
podista restò in piedi, accennò un segno di scusa e continuò il
suo viaggio. Amico Lodico raccolse i suoi occhiali dalla montatura
spessa e si li rimise, forse era meglio andare da mister Claudio. Una
inserviente gli aprì il cancello, lui era preso a sistemare il
materiale dentro la sua borsa, tanto che non si accorse che davanti a
lui c'era la piscina...
Cadde dentro.
Mister Claudio sentendo l'urlo prima e
lo splash dopo, uscii di corsa e non poté trattenere una risata, una
sonora risata. Comunque l'inserviente accompagnò Amico Lodico al
bagno e gli portò dei vestiti asciutti. Dopo essersi fatto una
doccia veloce, si ricompose e indossò i vestiti, la stessa donna di
prima lo accompagnò in una sala. Mister Claudio lo aspettava seduto
dietro una scrivania, quello che lo sorprese era che quella stanza
sembrava la stanza dei computer, c'erano computer dappertutto:
“Buona sera, mi permetta di ringraziarla per aver
accettato l'invito del corriere di Brest.- si sistemò gli occhiali-
Ieri sera avete ottenuto la 26ma vittoria stagionale, ma nonostante
questo restate a -9 dal Benfica e -5 dal Porto. Qual'è la causa di
questo distacco secondo lei?”“Grazie a lei per questa intervista, il distacco secondo me è dovuto soprattutto agli infortuni e squalifiche che ci hanno privato nelle partite decisive di giocatori fondamentali in ruoli chiave, e le riserve non sono state purtroppo alla altezza.”
“Voi siete partiti molto forte, 14 vittorie consecutive prima della sconfitta contro il Benfica. Quanto ha influito quella sconfitta nel vostro campionato?”
“Non ha molto influito quella sconfitta, c’era sempre tempo per rimediare ma purtroppo come detto sono state le squalifiche e infortuni che ci hanno tagliato le gambe con la terza sconfitta allontanandoci dalla vetta.”
“Attualmente occupate la terza posizione, secondo lei rispecchia la vostra forza effettiva?”
“Penso che la terza posizione ci vada un poco stretta, fatto sta' che i nostri bomber sono ai primi posti nella classifica della D Portoghese e tra i migliori in tutto PEM segno che si era fatta una buona campagna acquisti, purtroppo ci sono mancate le riserve giuste nei ruoli chiave, ma provvederemo per il prossimo campionato a colmare questa lacuna.”
“Voi avete perso solo 3 partite in questa stagione, fino ad ora intendo e non sto gufando, una contro il Benfica e ci potrebbe stare. Ma come spiega le sconfitte contro il Beira-mar e lo Sporting Lisbona? E quanto queste hanno condizionato il vostro campionato?”
“Direi che quelle due sconfitte inaspettate, hanno condizionato in maniera decisiva il proseguo del nostro campionato. La spiegazione delle sconfitte sta sempre nella scarsità dei rincalzi, non all’altezza dei titolari.”
“Il vostro finale di stagione non è certo idilliaco, incontrerete il Benfica alla 32ma ed il Porto alla 34ma. Con quale spirito vi accingete a terminare la stagione?”
“Lo spirito è altissimo, avremo la possibilità, se giocheremo con tutti i titolari, di far vedere agli altri, che non siamo secondi a nessuno.”
“Credete che il Benfica stia meritando ampiamente la prima posizione o è stato agevolato anche da un briciolo di fortuna?”
“La fortuna, specie in un manageriale ci vuole, il Benfica che ho l’onore di avere come gemellato, merita comunque la prima posizione, una grande società con un manager tra i più preparati che si farà onore anche nelle serie superiori vedremo delle belle lotte tra noi e loro.”
“Il Porto poteva fare di più secondo lei?”
“Il Porto ha approfittato delle nostre due sconfitte, ha fatto quello che poteva e comunque vedremo di batterlo al ritorno e con un po’ di fortuna, che fino ad ora ci è mancata, cercheremo di riprenderci la seconda posizione.”
“Secondo lei la sua squadra si è espressa al massimo delle sue potenzialità?”
“Secondo me ci sono mancati giocatori di riserva, comunque in queste condizioni più di cosi non si poteva fare.”
“Col bagget iniziale, ritiene di aver fatto il massimo o c'è stato qualche errore di costruzione della squadra?”
“Abbiamo puntato su calciatori quasi ai massimi della skill per la serie, direi che qualche errore c’è stato, cercheremo di porre rimedio nella prossima campagna acquisti.”
“L'anno prossimo parteciperete al campionato di serie C? Quali sono le manovre che apporterete per migliorare la vostra rosa?”
“Mbè ci manca un difensore e un’ala, presi quelli direi che la squadra è competitiva a lottare per la ulteriore promozione.”
“Quali sono le ambizioni del Boavista?”
“Arrivare in serie A e vincere il più possibile, sperando che la fortuna ogni tanto si ricordi anche di noi.”
“Tra le tante cose buone che avete fatto quest'anno, balza all'occhio quel 12-0 rifilato al Vitoria Guimaraes , è stata una bella soddisfazione per lei e per i tifosi?”
“Si ormai il nostro obiettivo per questa stagione rimaneva quello di battere qualche record che rimanesse impresso ai nostri tifosi e agli altri manager del gioco, un'altra soddisfazione che rimarrebbe sarebbe quella di… e no non glielo dico, ma può immaginarselo da solo eehehhee.”
“Concludendo e ringraziandola le chiedo: Si può ritenere soddisfatto per la sua stagione? Quali sono i progetti nell'immediato futuro del Boavista?”
“Sono parzialmente soddisfatto, io ho sempre l’ambizione di vincere in qualunque cosa mi accingo a fare, non sempre ci si riesce e quindi un po’ di delusione c’è non posso nasconderlo, ma il gioco è appena agli inizi e quando si andrà in serie A, allora si che conterà vincere i campionati e stia certo…noi ci saremo. Grazie a lei per l’intervista dal futuro campione di Portogallo.”
Finita l'intervista Amico Lodico si fermò a pranzo con mister Claudio nell'attesa che i suoi vestiti fossero asciutti, una volta pronto prese un taxi e tornò all'aeroporto, per tornare finalmente a casa.
Speciale estero: Due chiacchiere con mister Amministratore del PaGe utd lega est
E no! Questa volta il suo capo aveva proprio esagerato. In Russia? Non aveva neppure potuto assistere alla partita del Brest. Non c'era più ritegno! Amico Lodico era proprio arrabbiato, e che cavolo non c'era solo lui in redazione, c'era Claudio Ilpolemico, Alex Ilpasticcione, dai?!Comunque non aveva protestato, com'era suo costume si era limitato a sistemarsi gli occhiali dalla spessa montatura ed aveva annuito rassegnato al suo destino. Era tornato a casa, aveva posato il suo impermeabile sostituendolo con una bella giacca pesante, con quella giacca, camicia e maglioncino erano sufficienti, prese il suo biglietto aereo, un pigiama per la notte, il computer e via in Russia. Non vedeva l'ora di arrivare e andare a riposarsi qualche ora in hotel prima di affrontare mister Amm. Purtroppo, causa bufera di neve su Page, l'aereo fu dirottato su Mosca:
“Scusi?” Amico Lodico chiamò all'attenzione la hostess.
“Mi dica signore?”
-Signore? io sarei laureato.-
“Dottore per la verità.” disse sottolineando il suo titolo di studio.
“Certo signore mi dica?” continuò quella ignorando la sua puntualizzazione.
“Come raggiungiamo Pege da Mosca?”
“Non si preoccupi, la compagnia ha messo a disposizione un pullman.”
“E quan...” non riuscì a terminare la frase, rimase con l'indice alzato mentre quella se ne andava. -...to ci si mette da Mosca a Page in pullman?- continuò la domanda nella sua mente.
Anche a Mosca nevicava, ma l'aereo non ebbe problemi con l'atterraggio.
Il pullman era vecchio e sporco, sia fuori che dentro e, giusto per non farsi mancare un tocco di classe, non andava il riscaldamento; uno dei finestrini era incastrato, ovviamente mezzo aperto e l'unico posto disponibile rimasto libero era proprio quello appena dietro a quel finestrino e la neve che entrava andava inevitabilmente su Amico Lodico.
Dopo tre ore di pullman entrarono a Page, e non appena il catorcio si fermò con lo stridere dei freni che sembravano chiedere aiuto, tutti uscirono di corsa e presero tutti i taxi disponibili, tutto questo mentre la cerniera del cappotto di Amico Lodico si rompeva. Fuori era freddissimo -15 gradi, e l'aria gli entrava nella giacca, si conficcava nella pelle e si infiltrava nelle ossa, e in quella città non c'era un taxi libero neanche a pagarlo oro; per cui si armò di cartina e con qualche difficoltosa spiegazione riuscì ad arrivare al castello, si si, un castello. Mentre suonava la telecamera sopra la cancellata si mosse e lo puntò, Amico Lodico era un po' in imbarazzo; si fece riconoscere ed il cancello si aprì. Ce l'aveva fatta anche stavolta. Il problema che dal cancello all'ingresso del castello ci vollero 10 minuti a piedi, ed al freddo. Era talmente infreddolito che non appena fu investito dal tiepido torpore dell'ingresso del castello quasi rimase estasiato, ed il maggiordomo lo fece saltare in aria quando gli parlò.
“Tra un minuto il Signor Amm sarà da lei, se intanto vuole seguirmi le offro un ponch.” Amico Lodico fu fatto accomodare in una sala allestita in stile medioevale, ad Amico Lodico gli pareva di aver oltrepassato la linea del tempo, era impressionato.
Mister Amm non tardò ad arrivare, gli sorrise, gli strinse la mano e lo fece accomodare, si vedeva che era una persona a modo e superati i convenevoli di rito, Amico Lodico cominciò con le domande:
“Buongiorno e grazie per aver accettato l'invito del corriere di Brest. Ieri sera avete ottenuto una vittoria sonante contro il Baykal, è stata una risposta sportivamente rabbiosa al dominio dell'Anzhi?”
“Buongiorno a lei Amico Lodico e grazie per avermi proposto questa intervista per il suo giornale che leggo da molto tempo con piacere.
Si, ieri in campionato contro Baykal (che ora ha una nuova presidenza e speriamo riesca a far bene) abbiamo ottenuto una vittoria rumorosa. Non è nel nostro modo d'essere giocare per infierire nei confronti degli avversari, ma ieri ogni tiro dei ragazzi vedeva la porta.”
“L'Anzhi ha letteralmente dominato il campionato. Voi che siete i secondi in classifica avete 12 punti di ritardo. Come spiega questo divario?”
“Il mister dell'Anzhi è una persona con un carattere eccezionale. Sa trasmettere ai suoi una grinta straordinaria e vederli giocare in alcuni momenti fa paura. Stanno meritando tutto e speriamo possano ben rappresentarci nella coppa della D dove troverà avversari non da meno. Noi cerchiamo di giocare pensando al futuro quindi in rosa abbiamo inserito alcuni giovani di talento che devono farsi le ossa sul campo e quindi fare la giusta esperienza per poi affrontare al meglio sfide proibitive come lo sono al momento per noi quelle contro l'Anzhi.”
“Avete mai pensato nell'arco della stagione di poter raggiungere e superare l'Anzhi?”
“Ad esser sinceri si. 5/6 giornate fa, il divario tra noi era di 6 punti (se non erro) ed avevamo il diritto/dovere di crederci nonostante la differenza di forza fosse notevole.”
“Come spiega il fatto che avete perso 5 partite: andata e ritorno con l'Anzhi e con l'Alanjia terza in classifica e il ritorno con la dinamo Mosca quarta?”
“Alanjia e Dinamo hanno fatto un campionato straordinario. Sono partite entrambe in sordina con risultati altalenanti ma poi hanno iniziato a fare un bel gioco e soprattutto concreto ed anche noi lo abbiamo subito perdendo meritatamente. Contro Anzhi sia all'andata che al ritorno potevamo fare ben poco.”
“Alla luce di quanto detto sopra ecco la classifica avulsa tra le prima 4: Anzhi 13 Dinamo Mosca 8 Alenjia 6 PaGe utd 1. Come spiega il vostro secondo posto e se secondo lei siete la seconda forza del campionato?”
“Abbiamo disputato sicuramente meglio il girone d'andata e questo finora ha fatto sì che ancora per il momento siamo secondi. In base agli ultimi risultati invece è giusto ammettere che non siamo superiori a chi ci segue e probabilmente se non apporteremo qualche correzione in campagna acquisti non potremo lottare per la promozione diretta la prossima stagione.”
“Quando comincerete a programmare la prossima stagione di serie C?”
“Abbiamo deciso di costruire e puntare su un blocco di ragazzi medio giovani che dovranno essere il presente ed il futuro della PaGe per le prossime stagioni. Infatti a breve verranno rinnovati i contratti quasi a tutti tranne alcuni di essi che trovando poco spazio hanno chiesto di esser ceduti. In entrata invece cercheremo solo qualche giocatore che possa portare un bagaglio d'esperienza utile per far crescere tutti gli altri.”
“Quali rinforzi necessita la sua squadra per colmare il divario con l'Anzhi?”
“Eheh, una PaGe al quadrato in questo momento”
“Si può ritenere soddisfatto della vostra stagione?”
“Senza dubbio è stata una stagione al di sopra delle nostre effettive potenzialità quindi direi totalmente positiva.”
“Crede di aver fatto una campagna acquisti adeguata al campionato che avete affrontato. Se no, cosa avete sbagliato e cosa non rifarebbe?”
“Abbiamo operato sul mercato in modo attento, pensando sia alle finanze e sia al futuro, ogni scelta è stata ragionata avendo potuto gestire il tutto con tranquillità cosa molto importante quando si devono spendere enormi cifre per allestire una squadra di calcio oggi giorno.”
“Quali sono gli obiettivi minimi di questa stagione?”
“Terminare il campionato nei primi 4 posti per la promozione diretta.”
“In conclusione, quali sono gli obiettivi e le sue ambizioni per la prossima stagione?”
“Il nostro obiettivo è di arrivare in A stagione dopo stagione e possibilmente farcela senza ripescaggio. Da quel momento in poi la società inizierà a pensare a qualcosa di veramente importante e tentare di far diventare grande e conoscere in tutto PEM la nostra squadra.”
“Grazie ancora per il tempo che ci ha dedicato ed in bocca al lupo per il finale di stagione.”
“Grazie per l'augurio e grazie a lei per questa intervista e per il lavoro che sta facendo.”
I due bevvero il caldo ponch, mister Amm fu così gentile da far accompagnare Amico Lodico all'aeroporto, e se non fosse stato per il ritardo dei voli, quella giornata si sarebbe conclusa meglio di come era cominciata.
Speciale estero: due chiacchiere con mister Brux dell'Ajax
Amico Lodico aveva lasciato la finestra
della camera da letto appena aperta, la sveglia era puntata all'alba,
così non appena i primi raggi di sole entrarono dalla finestra la
sveglia suonò, si alzò di colpo, doveva reagire subito altrimenti
avrebbe rischiato di riaddormentarsi e addio Aereo. Aprì la finestra
ed apprezzò l'oceano che si estendeva davanti ai suoi occhi, respirò
con ingordigia l'aria del mattino. Era pronto per affrontare il
viaggio che lo avrebbe portato ad Amsterdam, alla corte di mister
Brux, il burbero allenatore dell'Ajax, il quale non doveva aver preso
molto bene la sconfitta dell'ultimo turno con relativo sorpasso a
sinistra del Roda...
No, no, doveva essere proprio
arrabbiato; così per usare un eufemismo.
Si mise sotto la doccia bollente. Ah
come gli piaceva lavarsi con l'acqua calda la mattina, ma esattamente
come tutte le volte che faceva la doccia a quell'ora, lo scaldabagno
saltò e l'acqua si gelò in men che non si dica.
Amico Lodico imprecò in tutte le
lingue del mondo, ma per sua fortuna questa volta non era insaponato,
così, perlomeno riuscì ad uscire dalla doccia, mettersi
l'accappatoio ed era pronto per affrontare quel maledetto
scaldabagno, ma purtroppo, si infrappose un problema tra lui e lo
scaldabagno: il piede bagnato! Il quale non appena entrò in contatto
con la fredda piastrella perse la naturale aderenza, Amico Lodico
cadde con un tonfo secco, e l'accappatoio, che nel frattempo era
rimasto incastrato nel calorifero, si strappò lasciandolo nudo per
terra...
Che brutta fotografia che vi sto
regalando.
Con le ossa doloranti si rialzò, si
mise le mutande ed una maglietta sul corpo ancora bagnato e tra il
desolato e l'arrabbiato andò allo scaldabagno e dopo avergli tirato
un paio di pugni, quello ripartì come se nulla fosse.
Anche quella giornata aveva tutta
l'impressione di non essere proprio idilliaca. Si vestì ed uscì di
casa, prese un taxi e si presentò all'aeroporto. Fu subito colpito
da quanta gente ci fosse e così chiese ad un signore barbuto e
panciuto cosa fosse successo:
“Sciopero selvaggio!” disse quello
arrabbiatissimo.
Come sciopero! Ancora? Possibile che in
Francia non si sapesse far altro che scioperare?
Andò al parcheggio taxi, la file era
interminabile, e così decise di utilizzare i mezzi pubblici, ma ogni
autobus veniva preso d'assalto da decine e decine di persone, al
terzo tentativo riuscì ad infilarsi, rimase schiacciato tra il
signore panciuto e barbuto di poco prima e la porta; quest'ultima non
appena si aprì tolse il supporto instabile e precario su cui vigeva
l'equilibrio di Amico Lodico, che cadde fuori dall'autobus che
richiuse le porte e ripartì.
“NON E' POSSIBILE!” inveì contro
l'autobus. Proseguì a piedi fino a casa sua, che raggiunse dopo
circa un'ora di cammino. Salì e prese le chiavi dell'auto, avrebbe
raggiunto Amsterdam con la sua automobile.
Partì ed avvertì telefonicamente
mister Brux che sarebbe arrivato a sera e non a mattina come
stabilito, lui sbraitò qualcosa ma poi confermò l'appuntamento.
Ovviamente a causa lavori, l'autostrada
era bloccata, per cui 3 ore per fare 10 chilometri...
Non era possibile, gli veniva da
piangere come un bambino, ma non appena la fila si smaltì si sistemò
gli occhiali dalla montatura spessa e nera ed accelerò a più non
posso, doveva recuperare il tempo perduto, solo che la polizia
stradale lo vide lo seguì e lo fermò facendogli una bella multa per
eccesso di velocità, ma almeno non gli ritirò la patente e poté
proseguire il suo viaggio alla volta di Amsterdam...
Cinquanta chilometri più avanti l'auto
lo abbandonò, successe tutto sulla corsia di sorpasso, due colpi
secchi e poi la macchina non rispose più a nessun comando che non
fosse il freno. Accese le 4 frecce e tentò di portarsi a destra ma
rimase fermo sulla corsia centrale, alcuni automobilisti lo evitarono
per un pelo mentre lui con la testa tra le mani pregava aspettando il
botto, ma le sue preghiere furono esaurite ed il botto non arrivò...
Almeno quello!
...alcuni automobilisti riuscirono a
fermare il traffico e lo aiutarono a spingere l'auto sulla corsia
d'emergenza. Tre ore più tardi arrivò il carro attrezzi e lo portò
in una cittadina la vicino, da lì andò a prendere il treno
regionale, che partì all'improvviso facendogli cadere un po' d'acqua
sui pantaloni, il viaggio era interminabile, c'era una bambina, che
ad Amico Lodico parve posseduta, la quale continuava a correre su e
giù per il vagone, un ragazzo grasso seduto davanti a lui si
scaccolava ed una signora ultra settantenne al suo fianco doveva
soffrire di incontinenza, l'odore era forte ed arrivava chiaro alle
sue narici, per fortuna a fianco del ragazzo scaccolone vi era una
bella ragazza, che sorrise ad Amico Lodico e poi guardò la signora,
l'espressione del suo volto sembrava dire:
“Come puzza quella!” la signora se
ne accorse e con non calanche, ma anche con spiccata eleganza fece no
con la testa e poi volse lo sguardo sui pantaloni di Amico Lodico, la
ragazza lo vide bagnato in mezzo alle gambe e fece la faccia
schifata, Amico Lodico cercò di abbozzare qualcosa in sua difesa ma
non fece in tempo e quella si alzò cambiando posto. Amico Lodico
guardò in cagnesco la signora dal volto soddisfatto.
Cambiò treno a Valenciennes e prese il
diretto per Amsterdam, non ne poteva più, prese posto ed il treno
partì, per fortuna senza ulteriori disguidi, un paio di posti più
avanti c'era la bella ragazza di prima che lo vide e rifece la faccia
schifata, come per dire: “Non ti vergogni?” “E di cosa!!!”
avrebbe voluto gridare lui, ma ovviamente si guardò bene dal farlo.
Arrivò il controllore a chiedere il biglietto ed Amico Lodico cercò
in tasca ma non lo trovava:
“Ah bene un furbo senza biglietto!”
disse quello ad alta voce.
“No, ce l'ho! Solo che non lo trovo.”
protestò lui mentre mezzo scompartimento, ragazza compresa, si
voltarono verso di lui a guardarlo; adesso era davvero in imbarazzo.
“Se, se, dicono tutti così.”
Beh, non ci fu verso, il biglietto non
lo trovò e dovette rifarne un altro maggiorato...
Finalmente arrivò ad Amsterdam, ma
prima che riuscisse a prendere un taxi arrivò un acquazzone, si
bagnò tutto e nessuno lo volle caricare così raggiunse la casa di
mister Brux, bagnato come un pulcino, stanco, affamato e incazzato.
Mister Brux più che arrabbiato pareva
divertito quando lo vide arrivare. Lo fece accomodare su un divano ad
acqua, ironia della sorte, dove non riusciva a trovare una posizione
adeguata, ci provava e riprovava ma alla fine rimase in una posizione
abbastanza innaturale, ma per educazione rimase così e non disse
nulla:
“Grazie mister Brux per aver accettato l'invito e
scusi il ritardo ho avuto delle disavventure...”“Niente amico Lodico, non si preoccupi...a tutti capitano le disavventure...anche se per colpa delle sue, ora arriverò tardi dall'amante...spero per lei che non abbia altre interviste dopo la mia, sa magari stasera ha una disavventura, che ne so, si rompe una gamba.....comunque, buona sera!”
Cominciamo bene! pensò Amico Lodico dalla sua innaturale posizione, aveva quasi voglia di lasciar perdere, ma alla fine cominciò:
“Avete stravinto contro Mvv per 7-0, ma questo risultato non è bastato a riprendere la testa del campionato?”
“Eh, basta guardare la classifica...non è che si è distratto un po' troppo per Amsterdam, e ha guardato un po' troppo in giro e un po' troppo poco i giornali- Brus sogghignò- comunque no, a quanto pare non e' bastato...”
“Quanto vi pesa aver perso la testa del campionato dopo averlo dominato a lungo?”
“Molto, moltissimo...per me è una sconfitta...è stato gettato via tutto il lavoro di un anno...”
“A cosa è stata dovuta la vostra crisi, nelle ultime 6 partite 3 sconfitte?”
“Tanti fattori..punto 1 : la poca concentrazione..i ragazzi spesso scendevano in campo pensando di aver già vinto... i troppi punti di vantaggio facevano si che loro pensassero già di aver il campionato in tasca, ma così non e' stato... punto 2. le distrazioni...alcuni giocatori avevano preso il vizio di uscire un po' troppo spesso la sera, sa la fama, le belle donne...e ciò di certo non ha portato dei vantaggi al rendimento..siamo subito intervenuti col pugno duro, ma alcuni non hanno capito il grave problema, ed infatti sono stati ceduti...ma ormai la frittata era fatta, e tutto ciò aveva un po' destabilizzato l'ambiente...3. la fortuna..beh si, ci vuole anche quella, e a noi nell'ultimo periodo non girava per nulla..abbiamo dominato 3 o 4 partite, assediando l'area avversaria, per poi subire gol all'unico tiro avversario...questo e' il calcio...”
“Speravate che l'Utrecht potesse fermare il Roda come aveva fermato voi solo un paio di giornate fa?”
“Lo speravo certo, e di certo ci ha provato..con noi, come dicevo, e' stato molto fortunato, purtroppo con Roda non lo e' stato altrettanto...”
“Ad una giornata dal termine, e visto le partite che dovrete affrontare sia voi che il Roda, nutrite ancora delle speranze per arrivare al titolo?”
“No, sinceramente, si dice che la speranza sia l'ultima a morire, ma ormai e' davvero a 0...il PSV a noi ci ha fatto lo sgambetto, ma non penso riesca nell'impresa di fermare anche il Roda...”
“Cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato in questa stagione?”
“Ha funzionato tutto per molto tempo, poi, qualche infortunio, qualche distrazione di troppo...alcuni giovani hanno cominciato a viaggiare un po; con la testa, spinti anche dai titoloni dei giornali, dalle lusinghe di giovani corteggiatrici..e tutta la macchina "Ajax" si e' ritrovata con qualche scricchilio di troppo..poi siamo riusciti a raddrizzarla, ma la fortuna ci ha voltato le spalle..e ora siamo qui, che abbiamo perso il treno, diciamo cosi'...”
Non parlarmi di treni! Pensò Amico Lodico, ancora scosso dalla sua avventura.
“Avete già delle strategie per affrontare la prossima stagione?”
“Certo amico Lodico..ma di certo non le vengo a dire lei...rimane pur sempre un giornalista molto letto...lo spiffererebbe ai 4 venti..la conosco bene sa...la seguo spesso...- Amico Lodico si rincuorò, era contento di essere letto da un manager tanto stimato- è un po' come chiedere a un giocatore di scacchi, prima di un match, quali saranno le sue prime mosse..se non è stupido, non glielo dice!Sbaglio?”
No, direi di no! Pensò, ma era confuso e non ne era tanto sicuro.
“Pensate di dover ritoccare molto la vostra squadra o opterete per la crescita costante dei vostri giovani?”
“Puntiamo sul gruppo che è stato costruito..abbiamo dato via le mele marce..anche se qualche innesto ci sarà...”
“Crede che avete fatto il massimo col baget iniziale? Potevate far meglio?”
“Abbiamo fatto un buon lavoro, tenendo da parte un tesoretto importante, spendendo con parsimonia e su investimenti molto mirati...sono contento di come e' stata gestita l'economia, e dobbiamo anche sottolineare che lo stadio sta avanzando di gran carriera...era uno dei nostri obbiettivi e siamo ad ottimo punto..vogliamo riportare il pubblico delle grandi occasioni all'Amsterdam Arena, ma per fare ciò e' necessario ristrutturare e ringiovanire l'impianto...”
“Se avete commesso errori di gestione, dove pensa si siano verificati e perché?”
“Beh, devo ammettere che qualche volta ho peccato di superficialità, sottovalutando gli avversari...errori che si sono risultati fatali...sbagliando si impara..speriamo di aver capito la lezione..”
“Se non sarà vittoria, il secondo posto vi può accontentare?”
“Certo..che no..lei si accontenterebbe se le dicessi che lei è uno quotidiani sportivi...ma...il giornale di Wids le e' superiore!??!io non penso proprio... -No questo no! Dai, dov'è la professionalità? Su via! Pensò.- Si ricordi amico Lodico, il secondo non è altro che il primo degli sconfitti!”
Wau! A questo non aveva mai pensato il nostro Amico Lodico.
“Concludendo, sempre che arriviate secondi, questo titolo l'ha vinto il Roda o l'ha gettato alle ortiche lAjax? Grazie ancora per la sua disponibilità.”
“A parte che lei sta portando un po di sfig...ehm...sfortuna..vero che la speranza e' l'ultima a morire, ma lei l'ha già seppellita... Comunque sia il Roda e il suo manager ha fatto un gran campionato, ed ha avuto il merito di crederci fino in fondo..dall'altra parte noi abbiamo buttato via ciò che di buono era stato fatto, e non abbiamo fatto nulla per complicare il percorso a Roda..anzi, ci siamo gentilmente spostati e li abbiamo fatti passare..
Grazie a lei per l'intervista Lodico, e si ricordi di stare attento, ora, mentre scende, mentre chiama il taxi, sa le disavventure..magari scivola..o un buttafuori la insegue perché si è soffermato troppo a guardare qualche bella ragazza.. Calcolando poi la grande quantità di ottimismo che si è portato dietro..si sa mai..sii prudente caro Lodico..Alla prossima (a bassa voce) sperando che non riporti tutta sta sfiga... Arrivederci e faccia buon viaggio!”
Amico Lodico e mister Brux si salutarono, e come predetto da Brux Lodico inciampò ruzzolando giù dalle scale, ma almeno non si ruppe la gamba. Quasi piangendo tornò a Brest.
INTERVISTA AD ASSO -PRIMA EDIZIONE BRESTCUP-
Amico Lodico non era pronto per
affrontare quell'impegnativo viaggio fino a Boavista, ma tant'era e
non poteva certo tirarsi indietro, per la verità ci aveva provato,
ma le urla del suo direttore gli avevano fatto capire che era
assolutamente inutile provare ad obbiettare, per giunta gli era
toccato accontentarsi di pochi euro di rimborso spese che gli
sarebbero bastati solo per il volo di andata e ritorno, per cui il
taxi e parte del pernottamento sarebbero state a sue spese. Non
appena cercò di aprire bocca, dopo aver contato i soldi, il suo
direttore lo guardò fisso negli occhi, pronto a saltargli addosso
come una furia, così il nostro Amico Lodico si morse la lingua e se
ne andò a testa china dall'ufficio...
-Caspita non me ne va una giusta-
pensò.
Andò a casa per preparare la valigia
veloce e poi in aeroporto, primo volo, e via verso il Portogallo.
Ad attenderlo in un lussuoso ufficio
c'era mister Asso, sulla scrivania in bella mostra i tre trofei
conquistati in quella stagione, dopo i saluti di rito l'intervista
cominciò, non prima che Amico Lodico si macchiasse la sua camicia
bianca di bucato appena fatto di caffè, e non ne aveva un'altra!
Era lì perché l'organizzazione del
trofeo era stata del suo giornale, il Corriere di Brest:
“Benvenuto
alla Brestcup! Per noi avere una squadra come la sua nel nostro
torneo è motivo d'orgoglio. Perché avete accettato di partecipare?”
“Grazie
innanzi tutto per l'intervista che ci avete concesso. Abbiamo deciso
di partecipare a questo bel torneo perché ci piace sempre
confrontarci con squadre di altre nazioni, visto che prossimo
campionato dovremo partecipare alla EUROPEM LEAGUE. Volevamo entrare
in clima estero, ed è sempre bello sfidare i manager di PEM a
differenza di una squadra che invece non
accetta amichevoli e questo lo troviamo un po' riduttivo. Tra gli avversari del torneo, troviamo un amico al quale stiamo dando dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci.”
accetta amichevoli e questo lo troviamo un po' riduttivo. Tra gli avversari del torneo, troviamo un amico al quale stiamo dando dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci.”
“La
struttura del torneo come le sembra?”
“Questa
prima edizione della Brest cup ha ancora delle lacune, speriamo che
dalla prossima edizione si possa allargare ad altre nazionali e
diventare il torneo ufficiale tra una edizione ed un'altra di PEM.
come la coppa TIm e trofeo Berlusconi per intenderci.”
“Parlando
della sua squadra, quest'anno avete condotto un campionato strepitoso
vincendo tutti i trofei nazionali, le sue emozioni?”
“Dalla
serie D che stiamo dicendo che a noi non interessava arrivare primi
nei campionati minori e che la vera forza della squadra, sarebbe
uscita con la crescita costante dei giocatori una volta in serie A
dove si iniziava a fare sul serio. Come potete vedere, siamo stati di
parola e anche se il campionato della lega Portoghese è un po'
inferiore ad altri, ciò nonostante le vittorie sono sempre state
sudate, visto che abbiamo dovuto battere avversari forti come
Benfica, Rio Ave e soprattutto
quell'Atletico Portugal che in finale di supercoppa di Lega ci ha imposto l'1-1 e solo i rigori ci hanno consentito il triplete.”
quell'Atletico Portugal che in finale di supercoppa di Lega ci ha imposto l'1-1 e solo i rigori ci hanno consentito il triplete.”
“Crede
di poter ripetere una stagione così anche l'anno prossimo?”
“ Il
prossimo anno, sarà molto difficile ripetersi, visto anche l'impegno
europeo e quindi giocheremo quasi tutti i giorni. Abbiamo una rosa
ampia che ci permetterà di affrontare partite ravvicinate, ma
pensiamo che rivincere lo scudetto sia la priorità almeno per questa
quinta edizione, a meno che non si trovi sul mercato un paio di
giocatori per fare un ulteriore salto di qualità. Bisogna dire che
con la promozione delle squadre di serie B, si arriverà a 15 squadre
attive su 18 e quindi anche la nostra lega, diventerà a tutti gli
effetti campionato da osservare, sperando che le nostre squadre si
facciano valere in campo europeo.”
“Un
commento sui suoi avversari di gruppo nel torneo?”
“Tra
gli avversari del torneo, troviamo un amico CSKA MOSCA al quale
stiamo dando
dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci. Per quanto riguarda Palermo, neo promossa in serie A ha una squadra da zona Europa e saprà farsi valere anche nella massima serie. Comunque a conclusione di questa bella intervista, la saluto con il nostro motto: BOAVISTA C'E'!”
dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci. Per quanto riguarda Palermo, neo promossa in serie A ha una squadra da zona Europa e saprà farsi valere anche nella massima serie. Comunque a conclusione di questa bella intervista, la saluto con il nostro motto: BOAVISTA C'E'!”
“Ed
io saluto lei.”
Dopo
essersi alzato dalla sedia, ed essere inciampato cadendo sulla
scrivania di mister Asso, fecendo tra l'altro traballare i trofei, ci
mancò poco che Asso non lo cacciasse a pedate dal suo ufficio, ma la
ragione, per fortuna di Amico Lodico, ebbe il sopravvento su di lui,
ed i due si strinsero la mano.
INTERVISTA AD ASSO -PRIMA EDIZIONE BRESTCUP-
Amico Lodico non era pronto per
affrontare quell'impegnativo viaggio fino a Boavista, ma tant'era e
non poteva certo tirarsi indietro, per la verità ci aveva provato,
ma le urla del suo direttore gli avevano fatto capire che era
assolutamente inutile provare ad obbiettare, per giunta gli era
toccato accontentarsi di pochi euro di rimborso spese che gli
sarebbero bastati solo per il volo di andata e ritorno, per cui il
taxi e parte del pernottamento sarebbero state a sue spese. Non
appena cercò di aprire bocca, dopo aver contato i soldi, il suo
direttore lo guardò fisso negli occhi, pronto a saltargli addosso
come una furia, così il nostro Amico Lodico si morse la lingua e se
ne andò a testa china dall'ufficio...
-Caspita non me ne va una giusta-
pensò.
Andò a casa per preparare la valigia
veloce e poi in aeroporto, primo volo, e via verso il Portogallo.
Ad attenderlo in un lussuoso ufficio
c'era mister Asso, sulla scrivania in bella mostra i tre trofei
conquistati in quella stagione, dopo i saluti di rito l'intervista
cominciò, non prima che Amico Lodico si macchiasse la sua camicia
bianca di bucato appena fatto di caffè, e non ne aveva un'altra!
Era lì perché l'organizzazione del
trofeo era stata del suo giornale, il Corriere di Brest:
“Benvenuto
alla Brestcup! Per noi avere una squadra come la sua nel nostro
torneo è motivo d'orgoglio. Perché avete accettato di partecipare?”
“Grazie
innanzi tutto per l'intervista che ci avete concesso. Abbiamo deciso
di partecipare a questo bel torneo perché ci piace sempre
confrontarci con squadre di altre nazioni, visto che prossimo
campionato dovremo partecipare alla EUROPEM LEAGUE. Volevamo entrare
in clima estero, ed è sempre bello sfidare i manager di PEM a
differenza di una squadra che invece non
accetta amichevoli e questo lo troviamo un po' riduttivo. Tra gli avversari del torneo, troviamo un amico al quale stiamo dando dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci.”
accetta amichevoli e questo lo troviamo un po' riduttivo. Tra gli avversari del torneo, troviamo un amico al quale stiamo dando dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci.”
“La
struttura del torneo come le sembra?”
“Questa
prima edizione della Brest cup ha ancora delle lacune, speriamo che
dalla prossima edizione si possa allargare ad altre nazionali e
diventare il torneo ufficiale tra una edizione ed un'altra di PEM.
come la coppa TIm e trofeo Berlusconi per intenderci.”
“Parlando
della sua squadra, quest'anno avete condotto un campionato strepitoso
vincendo tutti i trofei nazionali, le sue emozioni?”
“Dalla
serie D che stiamo dicendo che a noi non interessava arrivare primi
nei campionati minori e che la vera forza della squadra, sarebbe
uscita con la crescita costante dei giocatori una volta in serie A
dove si iniziava a fare sul serio. Come potete vedere, siamo stati di
parola e anche se il campionato della lega Portoghese è un po'
inferiore ad altri, ciò nonostante le vittorie sono sempre state
sudate, visto che abbiamo dovuto battere avversari forti come
Benfica, Rio Ave e soprattutto
quell'Atletico Portugal che in finale di supercoppa di Lega ci ha imposto l'1-1 e solo i rigori ci hanno consentito il triplete.”
quell'Atletico Portugal che in finale di supercoppa di Lega ci ha imposto l'1-1 e solo i rigori ci hanno consentito il triplete.”
“Crede
di poter ripetere una stagione così anche l'anno prossimo?”
“ Il
prossimo anno, sarà molto difficile ripetersi, visto anche l'impegno
europeo e quindi giocheremo quasi tutti i giorni. Abbiamo una rosa
ampia che ci permetterà di affrontare partite ravvicinate, ma
pensiamo che rivincere lo scudetto sia la priorità almeno per questa
quinta edizione, a meno che non si trovi sul mercato un paio di
giocatori per fare un ulteriore salto di qualità. Bisogna dire che
con la promozione delle squadre di serie B, si arriverà a 15 squadre
attive su 18 e quindi anche la nostra lega, diventerà a tutti gli
effetti campionato da osservare, sperando che le nostre squadre si
facciano valere in campo europeo.”
“Un
commento sui suoi avversari di gruppo nel torneo?”
“Tra
gli avversari del torneo, troviamo un amico CSKA MOSCA al quale
stiamo dando
dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci. Per quanto riguarda Palermo, neo promossa in serie A ha una squadra da zona Europa e saprà farsi valere anche nella massima serie. Comunque a conclusione di questa bella intervista, la saluto con il nostro motto: BOAVISTA C'E'!”
dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci. Per quanto riguarda Palermo, neo promossa in serie A ha una squadra da zona Europa e saprà farsi valere anche nella massima serie. Comunque a conclusione di questa bella intervista, la saluto con il nostro motto: BOAVISTA C'E'!”
“Ed
io saluto lei.”
Dopo
essersi alzato dalla sedia, ed essere inciampato cadendo sulla
scrivania di mister Asso, fecendo tra l'altro traballare i trofei, ci
mancò poco che Asso non lo cacciasse a pedate dal suo ufficio, ma la
ragione, per fortuna di Amico Lodico, ebbe il sopravvento su di lui,
ed i due si strinsero la mano.
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